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Castelluccio, telenovela infinita sulla strada da Norcia: lettera di fuoco ad Alemanno

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Castelluccio, telenovela infinita sulla strada da Norcia: lettera di fuoco ad Alemanno

Andrea Giuli
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I trattori verso Castelluccio di Norcia

PERUGIA – Non c’è verso. L’annosa faccenda della riapertura o sistemazione della importante strada che collega Norcia a Castelluccio non riesce a metter pace, nè ordine nei rapporti tra l’amministrazione comunale nursine e i vari enti e soggetti rappresentativi della stessa comunità castellucciana.

La missiva ad Alemanno Ultima puntata di tale dialogo tra sordi è l’ennesima lettera, in questo caso indirizzata in replica al sindaco di Norcia, Alemanno, firmata da Roberto Pasqua (presidente Comunanza agraria), Giovanni Perla (presidente onlus ‘Per la vita di Castelluccio di Norcia) e Diego Pignatelli (presidente della pro loco di Castelluccio). Eccone il testo integrale:

“Spettabile amministrazione, con la presente tutte le rappresentanze di Castelluccio di Norcia, certamente note alla Signoria vostra, intendono replicare alle dichiarazioni odierne espresse dal vicesindaco Pietro Luigi Altavilla all’esito dell’incontro, tenutosi in pari data, tra l’amministrazione comunale e la Pro loco di Castelluccio (unico ente esponenziale invitato). Da quanto comunicato dal vicesindaco, trapelerebbe che la Pro loco si sia caparbiamente opposta alla riapertura “turistico-sperimentale” della Sp 477, impedendo di fatto la riapertura della stessa. Orbene, la Pro loco altro non ha espresso, da un lato, lo stupore per una decisione che poteva essere presa già da mesi per consentire primariamente ai castellucciani – che a viva voce lo stanno chiedendo da quasi un anno – di ritornare almeno nella propria terra; dall’altro, che una riapertura con tanto di pulmino per vedere la “Fioritura” e ritorno a Norcia per pochi privati, senza alcuna funzione pubblica, violerebbe ogni diritto ed interesse legittimo che i lavoratori e proprietari riferiti a Castelluccio di Norcia posseggono. Pertanto, si contesta fermamente l’assunto secondo il quale i castellucciani abbiano impedito la riapertura della strada, posto che sono dieci mesi che non fanno altro che chiederlo in ogni modo e che, fatto più che notorio, le operazioni burocratiche per provvedere alla rimessa in ripristino della Sp 477 sono state poste in essere con ritardi impressionanti.

L’amministrazione ben sa che la Pro loco non ha né potere né volontà di decidere sulla riapertura o meno di una strada di competenza delle amministrazioni: se così fosse, poste le ripetute richieste avanzate da tutte le rappresentanze di Castelluccio, ad oggi, detta strada sarebbe già fruibile. Ne discende che i ritardi ad oggi maturati per la messa in ripristino e transitabilità della Sp 477 (come delle altre vie di comunicazione per il paese) sono imputabili esclusivamente ai soggetti istituzionalmente deputati a tali compiti e titolari di precipui doveri verso i cittadini contribuenti, sollecitati costantemente dai castellucciani, ai quali, di volta in volta, hanno garantito tempistiche non rispettate. Ci si rammarica che l’amministrazione non abbia ritenuto di volere convocare tutte le rappresentanze (peraltro ben note e firmatarie di una missiva ricevuta non prima di due giorni fa) della Comunità di Castelluccio: ove non si voglia considerare un fair play che sarebbe stato certamente gradito, si evidenzia come non si possa riconoscere – per norme e giurisprudenza granitica – legittimazione agli enti esponenziali come la Comunanza e la Onlus in intestata, in quanto portatori di interessi diffusi che si soggettivizzano in interesse collettivo (legittimo) di una aggregazione sociale, non occasionale, identificata ed identificabile in relazione al vincolo sociale (ben chiaro nelle finalità statutarie previste), afferente a una realtà territoriale, concreto e temporaneamente persistente. In tal modo, è indubbio, non è stato tenuto conto dei diritti e interessi delle persone di cui dette rappresentanze sono portatrici. Pertanto, in occasione dei futuri incontri con la Signoria vostra, vorrà riservare ai legittimati riferibili a Castelluccio, dovrà necessariamente tenere conto delle rappresentanze summenzionate”.

 

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