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Castelluccio di Norcia, la fiorita in corsa per il premio europeo “Rural Inspiration Award”

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Castelluccio di Norcia, la fiorita in corsa per il premio europeo “Rural Inspiration Award”

Redazione cultura
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NORCIA – Ci sarà anche il progetto su “I semi della fiorita di Castelluccio” tra le otto iniziative che rappresenteranno l’Italia al prossimo “Rural Inspiration Award” 2021 (in programma a marzo), la kermesse promossa annualmente dall’Unione Europea che mette in competizione le buone pratiche agricole più innovative ed in grado di generare ispirazione, emulazione e replicabilità aumentando così la visibilità della Politica di Sviluppo Rurale Europea e del FEASR per lo sviluppo delle aree rurali.

Il progetto è stato promosso da Confcooperative Umbria ed il partenariato è stato capofilato dalla Cooperativa Agricola di Castelluccio dopo la presentazione avvenuta nel Pian Grande la scorsa estate, durante il periodo della fioritura, alla presenza di Roberto Morroni, Vice Presidente della Regione dell’Umbria e Assessore regionale alle politiche agricole, che ha creduto e finanziato l’iniziativa con la misura 16.2.2 del Piano di Sviluppo Rurale 2014/2020.

“L’iniziativa è volta a valorizzare nuovi prodotti basati sui semi nati dalla famosa “fiorita” di Castelluccio di Norcia, il fenomeno straordinario connesso alla semina della celebre lenticchia IGP che si ripete ogni anno nella tarda primavera nel Pian Grande, il cuore del Parco dei Monti Sibillini” , spiega il Direttore Regionale di Fedagripesca-Confcooperative, Lorenzo Mariani. “I semi originali del fiore di Castelluccio saranno, pertanto, raccolti dai soci della Cooperativa, selezionati ed inseriti nel mercato dei “fiori di campo”, andando ad impreziosire aree verdi e giardini pubblici e privati nazionali ed internazionali”.

L’idea progettuale è stata concepita dopo il terribile terremoto del 2016, che ha raso quasi totalmente al suolo il Borgo di Castelluccio di Norcia. “Nei mesi difficilissimi del post sisma – afferma il Presidente della Cooperativa Nello Perla – quando ben altre erano le priorità cui dovevamo far fronte, tutti noi soci della Cooperativa Agricola non ci siamo persi d’animo e al momento opportuno abbiamo rimesso mano alle carte progettuali in partnership con la Fitoconsult e con il supporto tecnico di Mario Sanna e di Dina Porazzini della ATM Consulting di Perugia, traducendo il tutto in un progetto che oggi è realtà e dal quale pensiamo che possa ripartire l’economia della nostra comunità”.

Resilienza e biodiversità in un quadro sostenibile è il principale valore aggiunto del progetto che genera reddito da risorse naturali per rilanciare l’intera economia rurale dell’area. Il settore merceologico dei “fiori selvatici” del resto è in forte crescita e questa esigenza di mercato può essere soddisfatta dalla presenza nella piana di Castelluccio di una notevole quantità di piante erbacee endemiche, che annualmente danno origine alla celebre fiorita.

La fioritura di queste specie erbacee avviene su campi regolarmente coltivati a lenticchie e gli agricoltori locali considerano queste specie infestanti tanto che il loro seme deve essere separato da quello della lenticchia e quindi eliminato. In questo progetto gli agricoltori avvieranno un ricircolo positivo nel loro ciclo produttivo, eliminando gli sprechi e valorizzando la filiera, generando una nuova fonte di reddito diversificata.

“Dobbiamo imparare a trasformare il nostro patrimonio di eccellenze in opportunità e questo progetto è un ottimo esempio di creatività ed intraprendenza”, dichiara l’Assessore Roberto Morroni. “Un’idea nuova, con caratteristiche estremamente positive per promuovere una delle bellezze che rendono unica la nostra regione. L’obiettivo di portare la magia della fiorita di Castelluccio nei parchi di tutto il mondo – prosegue Morroni – passa anche dalla partecipazione a questa prestigiosa kermesse dove auspichiamo, magari, di ottenere il premio del Rural Inspiration Award. Da qui in avanti – conclude Morroni – dobbiamo continuare a lavorare duro per valorizzare sinergicamente ed in maniera innovativa l’immagine dell’Umbria e le nostre produzioni, elevando in parallelo l’asticella della progettazione e della strategia di comunicazione”.