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Castello calcio, è salvezza matematica. Si resta in serie D.

Calcio Sport

Castello calcio, è salvezza matematica. Si resta in serie D.

Redazione
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La domenica meno felice per Silvano Fiorucci (prima battuta d’arresto della sua gestione) si trasforma magicamente, a bocce ferme, in quella dell’esultanza per il Città di Castello: già, dal momento che il doppio suicidio interno di Massese e Scandicci pone ufficialmente i biancorossi fuori portata da tutte quelle compagini che si stanno agitando nella palude della  zona play-out. In una sola, stringata espressione: salvezza matematica! Quanto sa essere bizzarra, a volte, la vita… D’accordo, era praticamente fatta sin dalla scorsa settimana, ma quel minuscolo passettino che mancava è stato compiuto -di riffe o di raffe…-, ed allora via a canti e balli. Tra coloro che esultano c’è pure l’amministrazione municipale tifernate, che ha affidato ad un comunicato tutta la propria soddisfazione per il fatto che alla serie D 2016/17 prenderanno parte ben due squadre del Comune: nella stessa giornata ha infatti tagliato il traguardo il Trestina, un gradino più sotto, che pertanto torna rapidamente nel Nazionale dilettanti. Si complimenta cavallerescamente coi cugini pure il presidente Stefano Caldei, cui però la sconfitta di Poggibonsi ha un po’ rotto… qualche uovo nel paniere: “Il fatto è che non meritavamo di perdere, dato che abbiamo giocato bene dimostrandoci ancora una volta decisamente ‘in palla’: il 2 a 1 subìto nel finale grida vendetta, anche perchè in vantaggio saremmo dovuti passare noi ben prima, se l’arbitro non avesse interpretato in maniera… strana una situazione chiarissima!”. Fa riferimento, il ‘capo’, ad un fallo da rigore in area toscana, non fischiato perchè gli ospiti erano lì lì per segnare ugualmente: cosa che non è avvenuta, il presunto vantaggio non si è nei fatti concretizzato, ci stava tutto il penalty e l’espulsione del difensore di casa. Insomma, è mancata un’oncia di personalità al direttore di gara: al momento -visto il contesto- puoi pure pensare ‘pazienza’, ma quando all’ultimo ti capita di beccare… Vabbè, non facciamoci il sangue amaro, e valutiamo le cose positive: un’altra volitiva prestazione del collettivo, come s’è detto, e soprattutto Dieme che tocca la fatidica quota 10 (quella dell’eccellenza dei frombolieri). Bravo il folletto camerunense, se solo a metà campionato non fosse stato messo un po’ in disparte per far spazio alla ‘meteora’ Ceccarelli… Ma diamoci un taglio, alle recriminazioni, e prepariamoci all’happening col Gubbio, fresco vincitore del campionato: dovrebbe in effetti essere un bell’evento, da celebrare tutti assieme, tifernati ed eugubini, nel segno dello sport. Però… beh, c’è un però: domenica 1′ maggio in quanti si sentiranno di salire in Altotevere dalla città dei Ceri, a giochi già fatti e con un evento attesissimo in concomitanza, quale la discesa dei suddetti (i Ceri…) dal monte Ingino? Sarebbe un gran peccato se la festa si tenesse senza gli ospiti, rischio probabilmente…scongiurabile qualora si anticipasse al sabato…La buttiamo là, valuti chi di dovere tale ipotesi non peregrina -sì, nelle ultime giornate le partite dovrebbero giocarsi tutte in concomitanza, ma qui la Lega può fare eccezione: in palio non ci sarebbe nulla…-. Si vedrà. Festa sicura, intanto, a metà settimana nella sede della società rionale Salaiolo/La Tina (era in programma mercoledì scorso, è stata posticipata all’ultimo per problemi logistici), chissà che non serva a rasserenare un Tamba comunque inalberato  -è un eufemismo…-. Delle Giovanili son scesi in campo solo gli Allievi per l’ultima giornata della regular season (i Giovanissimi erano fermi prima della volata finale), autori di un buon 2 a 2 in trasferta con il Pontevilla -doppio Belkeraz- che conferma la seconda piazza per i boys di Argentina: ora sotto coi play-off, coi quali si offre il destro per accedere alla categoria superiore.

 

L’Ufficio Stampa