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Caso tessere sospette a Montone, Rossi frena: “Valutazione ancora da fare”

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Caso tessere sospette a Montone, Rossi frena: “Valutazione ancora da fare”

Redazione politica
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Il segretario provinciale del Pd, Andrea Rossi

PERUGIA – Nel dibattito sulla presunta sospensione dal Partito democratico del consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi, e del vicesindaco di Montone, Roberto Persico interviene anche il segretario provinciale perugino dem, Dante Andrea Rossi. Sul caso, dice Rossi: “E’ doveroso puntualizzare come sia stato considerato ufficialmente esistente ciò che non è. Le istanze che vengono sottoposte agli organi di garanzia del Partito Democratico seguono un iter – spiega il segretario provinciale democratico -, che coinvolge tutti i livelli preposti e competenti in merito e alla fine del quale maturano provvedimenti definitivi e ufficiali. Rispetto a quanto attiene alla vicenda del tesseramento presso il circolo del Pd di Montone, che coinvolgerebbe Marco Vinicio Guasticchi e dove si contesta non l’esistenza, ma la modalità con la quale sono state fatte 12 iscrizioni, si è in presenza di una valutazione in itinere che, per espressa richiesta dello stesso Guasticchi, coinvolgerà gli organi di garanzia regionali, i quali dovranno espletare i dovuti approfondimenti e adottare le scelte che riterranno opportune. La richiesta del consigliere Guasticchi – continua -nasce anche alla luce del fatto che due membri degli organi di garanzia provinciali hanno sottoscritto un appello per il no in vista della prossima consultazione referendaria del 4 dicembre e ritenendo che ciò abbia fatto venir meno le condizioni di terzietà all’interno dell’organo e le condizioni per una reale imparzialità di giudizio. Ci sarà, dunque, spazio per un chiarimento nel merito della vicenda e sono certo che l’esito dei riscontri non potrà che essere positivo. Nel frattempo mi preme sottolineare – conclude Rossi – che si è dato spazio a una polemica che non c’è e che il Pd a tutti i livelli è impegnato positivamente nella campagna referendaria in vista del voto del 4 dicembre”.

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