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Caso Suarez, i legali della Juve in Procura a Perugia: “Noi estranei ai fatti, società trasparente”

Perugia

Caso Suarez, i legali della Juve in Procura a Perugia: “Noi estranei ai fatti, società trasparente”

Redazione
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PERUGIA – Un interrogatorio fiume, durato otto ore. L’avvocato della Juventus, Piero Chiappero, uscendo dalla procura di Perugia ha confermato che l’operato della società è trasparente e che la società bianconera è estranea a qualunque addebito. Il procuratore capo Raffaele Cantone li ha convocati come persone informate dei fatti nell’ambito del fascicolo aperto dalla magistratura sul caso del passaporto italiano al calciatore Luis Suarez concesso al termine di un presunto esame farsa sostenuto all’Università per Stranieri.

Venerdì mattina poi in procura è stato conferito l’incarico a due consulenti scelti dai magistrati per l’analisi dei dati e dei file duplicati e sequestrati anche alla rettrice Giuliana Grego Bolli e al direttore generale Simone Olivieri nel blitz dell 22 settembre scorso: sono Luca e Andrea Russo già nominati per l’inchiesta Concorsopoli che portò alle dimissioni della presidente di Regione, Catiuscia Marini.

Chiappero Chiappero ha spiegato: “Abbiamo ascoltato le domande che ci sono state poste dai pm e pensiamo di aver contribuito in maniera positiva alla ricostruzione dei fatti nella nostra veste di testimoni.  Sicuramente ci è servito per ribadire la trasparenza del nostro operato professionale in un clima sereno. Sono grato ai pm er averci chiamato subito aspettavamo con ansia l’occasione per riferire tutto quello che dovevamo riferire in merito ai fatti, perché come si è dimostrata questa volta come in tante altre occasioni la verità viene spesso alterata, tagliata e ricostruita”. Convocata anche l’avvocata Maria Turco che  ha materialmente seguito la pratica per lo svolgimento dell’esame con il direttore generale dell’ateneo, Maurizio Olivieri, che è indagato.

Grego Bolli. David Brunelli, avvocato della rettrice Grego Bolli è anche lui arrivatyo in procura per depositare il materiale relativo ai supporti informatici della sua assistita. momento il legale di Grego Bolli non ha presentato ricorso al Riesame contro il dissequestro dei materiali informatici, ma c’è ancora una settimana di tempo per impugnare il decreto. Brunelli conferma la linea difensiva e cioè che la rettrice è estranea ai fatti. In merito al presunto accordo sugli argomenti dell’esame dice: “Non é così, la mia assistita ha solo indicato il tipo di livello d’esame, il famoso B1. Non ci sono stati accordi”. In procura allo stesso scopo anche l’avvocato Francesco Falcinelli, che assiste il direttore generale dell’Ateneo, Simone Olivieri: “Non avrà difficoltà a chiarire i fatti addebitati. Ha infatti operato con correttezza e non è di sua competenza occuparsi della didattica”, dice.

 

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