mercoledì 30 Novembre 2022 - 01:36
18.4 C
Rome
- Pubblicità -spot_img
spot_img

Caso Corvi, la Cassazione respinge il ricorso contro la libertà del marito

I legali di Lo Giudice avevano invece chiesto alla Corte di rigettare l' impugnazione. Tesi ora accolta dalla Cassazione

ROMA – Venerdì mattina prima sezione della Cassazione ha rigettato il ricorso della procura di Terni contro l’annullamento, deciso dal tribunale del riesame di Perugia, dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Roberto Lo Giudice, accusato dell’ omicidio volontario della moglie Barbara Corvi, scomparsa da Amelia il 27 ottobre del 2009 e della quale non si hanno più notizie. L’ uomo era stato arrestato il 30 marzo tornando libero il 22 aprile in seguito alla decisione dei giudici del capoluogo umbro. Provvedimento poi impugnato dalla Procura di Terni. I legali di Lo Giudice avevano invece chiesto alla Corte di rigettare l’ impugnazione. Tesi ora accolta dalla Cassazione. L’ uomo si è sempre proclamato innocente ed estraneo alla scomparsa della moglie.

La Procura di Terni

“Rispetto le decisioni dei giudici e ne prendo atto. Una volta lette le motivazioni determinerò il da farsi”: così il procuratore di Terni, Alberto Liguori, commenta con l’Ansa il rigetto da parte della Cassazione del ricorso contro l’ annullamento, deciso dal tribunale del riesame di Perugia, dell’ ordinanza di custodia cautelare in carcere per Roberto Lo Giudice, accusato dell’ omicidio volontario della moglie Barbara Corvi, scomparsa da Amelia il 27 ottobre del 2009 e della quale non si hanno più notizie. Secondo l’ inchiesta coordinata dalla procura e condotta dai carabinieri, Lo Giudice avrebbe ucciso la donna, allora trentacinquenne, il giorno stesso della scomparsa, per motivi di gelosia ed economici, occultandone poi il cadavere. Le indagini sulla vicenda sono ancora aperte.

La difesa del marito

“La Cassazione conferma la bontà della decisione del tribunale del Riesame di Perugia. Sulla vicenda della scomparsa di Barbara Corvi sono assolutamente aperte altre alternative, in particolare che la donna si sia allontanata volontariamente, ipotesi altrettanto plausibile accanto a quella dell’ omicidio”, ha dichiarato l’ avvocato Cristiano Conte, uno dei difensori di Roberto Lo Giudice, accusato dell’ omicidio volontario della moglie Barbara Corvi, scomparsa da Amelia il 27 ottobre del 2009 e della quale non si hanno più notizie. I legali ora si aspettano l’ archiviazione dell’ inchiesta. Commentando la decisione della Cassazione di respingere il ricorso, presentato dalla procura di Terni, contro l’annullamento dell’ ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’ uomo deciso ad aprile dai giudici perugini, l’ avvocato Conte invita a “non dimenticare che il tribunale di Perugia pone anche dei dubbi, degli elementi di sospetto, rispetto ad altre situazioni e comportamenti altrettanto anomali”. Si dice “molto contento” della decisione della Cassazione, sulla quale era già “fiducioso” in virtù “della robustezza argomentativa dell’ ordinanza del Riesame di Perugia“, anche l’ altro legale di Lo Giudice, l’ avvocato Giorgio Colangeli. “Leggeremo le motivazioni, che arriveranno tra un paio di mesi, ma mi sembra che la posizione della procura si sia ulteriormente indebolita” spiega ancora. Il legale ha parlato con Lo Giudice. “Anche lui aveva fiducia nella decisione dei giudici e rimane sereno- conclude -, come è sempre stato”.

 

- Pubblicità -spot_img

More articles

Ultime Notizie

- Pubblicità -spot_img
- Pubblicità -spot_img

Ultima Ora

[hungryfeed url="http://www.agi.it/cronaca/rss" feed_fields="title" item_fields="title,date" link_item_title="0" max_items="10" date_format="H:i" template="1"]