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Caritas Terni: minori, integrazione e pellegrini, al via nuovi progetti

Cronaca e Attualità Terni

Caritas Terni: minori, integrazione e pellegrini, al via nuovi progetti

Emanuele Lombardini
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Un pranzo organizzato dalla Caritas di Terni

TERNI – Segni tangibili della misericordia, dell’aiuto al prossimo. L’Anno Santo che si chiude lascerà in dote alla Diocesi di Terni-Narni-Amelia, ma soprattutto ai fedeli, in particolar modo a quelli più in difficoltà una lunga serie di “opere segno”, strumenti e strutture che serviranno a mettere in pratica il concetto attorno al quale il Giubileo è ruotato nel corso di questi dodici mesi.  Alcune sono già partite, come l’Emporio dei Bimbi gestito dalla società San Vincenzo de’Paoli, che va ad arricchire quello già attivo da  un paio d’anni, della Solidarietà, dove sempre più famiglie attraverso le segnalazioni delle parrocchie vengono a fare spesa gratis. Oppure come la Cittadella della Solidarietà, gestita dall’Associazione di Volontariato San Martino insieme alla Caritas e ospitata in un antico edificio adiacente la parrocchia di San Francesco un tempo noto come “Ospedaletto”, rifugio dei pellegrini.

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Minori, donne immigrate e pellegrini. All’interno della Cittadella, intitolata alla memoria dell’ex parroco amerino don Sandro Bigi, è già attivo l’Emporio della Solidarietà: “Dal 9 luglio scorso, giorno dell’inaugurazione- – spiega Ideale Piantoni, direttore della Caritas diocesana –  vi si sono rivolti 78 nuclei di cui 47 italiani, pari al 60%, per un totale di 229 persone dei quali 162 adulti  (24 disabili) e 69 minori (8 inferiori ai 36 mesi). Ma la cittadella diventerà ancora più un segno di misericordia, perché saranno attivati diversi altri progetti riservati a minori, donne immigrati e in generale ai pellegrini”.

Entro giugno 2017 all’interno della struttura, sarà attivo un servizio socio-assistenziale, a carattere residenziale e semi-residenziale diretti a minori stranieri accompagnati dai 16 ai 18 anni, con cinque stanze per i ragazzi più una per l’operatore, due  stanze per attività ricreative e  sala cucina comune.  Successivamente ne partirà un altro simile per i maggiorenni neo maggiorenni che da minorenni sono stati accolti nel centro per minori, così da poterli assistere e guidarli nella loro autonomia e indipendenza acquisita con la maggiore età. Sarà inoltre potenziato il laboratorio di sartoria per donne immigrate già attivo e infine verrà realizzata una sala per i pellegrini “per tenere fede a quello che era una volta la destinazione di questo stabile”, spiega Piantoni.

don Stefano Mazzoli

don Stefano Mazzoli

Integrazione e multiculturalità. Ma la misericordia passa necessariamente anche attraverso, accoglienza, integrazione e interscambio culturale: “ed è per questo – sottolinea Piantoni – che abbiamo allo studio altri due progetti. Il primo riguarda gli anziani disabili e l’altro riguarda l’inserimento nel tessuto sociale dei giovani immigrati, passando attraverso le comunità parrocchiali. La nostra idea è quella di portare questi ragazzi all’interno di ciascuna parrocchia, attraverso anche dei tutor, far si che loro conoscano la cultura e le tradizioni italiane ma anche che portino le proprie tradizioni, comprese quelle culinarie, all’interno delle varie parrocchie. Chiederemo ai parrocchiani di invitare a pranzo questi giovani la domenica e alla fine di questo loro percorso di inserimento, vorremmo organizzare delle feste multiculturali, in comunione ecclesiale, invitando le autorità e tutte le varie realtà religiose, in primis la chiesa Evangelica e la comunità musulmana”.

Aiuto alle famiglie. Nel frattempo, è nata, nell’ambito dell’attività della Commissione diocesana per la pastorale  familiare, promozione e difesa della vita, l’Associazione senza scopo di lucro Centro per la Famiglia “Amoris Laetitia”. “Un vero e proprio consultorio, che prendendo spunto dall’omonima esortazione apostolico di Papa Francesco- spiega il direttore dell’Ufficio diocesano don Stefano Mazzoli – fornisce  per ora due volte a settimana, lunedì e mercoledì dalle 16 alle 19, nei locali di Piazza del Duomo, assistenza di vario genere alle famiglie in difficoltà o che vogliono intraprendere percorsi di approfondimento e studio di tematiche familiari e personali. L’attività è svolta da consulenti familiari diplomati, in collaborazione con la Sicof (Scuola Italiana Consultori Familiari), che contemporaneamente svolgerà anche una attività di tutoraggio e formazione per chi vorrà svolgere in futuro lo stesso ruolo”

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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