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Cardeto, ultimatum del Comune all’azienda: 30 giorni al massimo e poi il cantiere passa a noi

Cronaca e Attualità

Cardeto, ultimatum del Comune all’azienda: 30 giorni al massimo e poi il cantiere passa a noi

Andrea Giuli
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TERNI – Telenovela Cardeto. Una specie di proroga, breve, senza però dichiararla effettivamente tale. C’è poco tempo. Pochi giorni – al massimo 30 dalla scadenza del 7 giugno – in più concessi dal Comune all’azienda a causa delle giornate di persistente pioggia (lanotiziaquotidiana.it lo aveva in qualche modo ipotizzato lo scorso 27 maggio). Poi, in caso di non consegna di quanto previsto, scatteranno le penali. E, il risultato del sopralluogo di oggi al cantiere, da parte dell’assessore e degli uffici tecnici competenti, assomiglia tanto ad una pre-sentenza. Di condanna.

Ultimatum  “Il Comune terrà conto dei giorni persi per il maltempo, perché questo è previsto dalle procedure e dalle norme, ma non ci sarà spazio per alcuna ulteriore dilazione dei tempi. Scaduto il cronoprogramma aggiornato – si legge in una lunga nota del Comune, siglata dall’assessore ai Lavori pubblici, Bucari, subito dopo il sopralluogo odierno al cantiere – si procederà con le penalizzazioni contrattuali e con l’iter che potrebbe portare a una gestione diretta del cantiere da parte del Comune. Su Cardeto dunque continuiamo a seguire con rigore la linea del rispetto dei contratti, delle procedure, delle scadenze e dell’interesse del quartiere e della città di rientrare in possesso del suo parco. Oggi, infatti, il tecnico comunale, responsabile unico del procedimento, ha convocato il concessionario, il direttore dei lavori e il collaudatore per verificare, in contraddittorio, lo stato di attuazione degli interventi previsti dal cronoprogramma aggiornato dal direttore dei lavori all’inizio di gennaio 2016”.

I ritardi  “Con la disposizione di servizio dell’ 11.1.2016 e del 9.2.2016 il Rup aveva imposto al direttore dei lavori – continua la nota comunale –  di attivare un puntuale controllo tecnico e contabile ed accertare se i comportamenti del concessionario provocassero grave inadempimento alle obbligazioni del contratto, tali da compromettere la buona e regolare riuscita dei lavori. Nelle suddette disposizioni era stato chiarito al concessionario che il rispetto delle fasi lavorative previste dal contratto non poteva essere in alcun modo derogato e che non sussistevano comunque idonee ragioni per impedire il proseguo dei lavori anche per carenze organizzative, mancanza di materiali o disorganizzazione del concessionario. Il crono-programma esecutivo aveva previsto la consegna del cantiere per due lotti omogenei: il primo con scadenza il 7.6.2016 e il secondo con scadenza il 5.1.2017. La parte più consistente del cantiere doveva essere ultimata entro il 7.6.2016, dato che il secondo lotto funzionale riguardava solo il sedime degli ex spogliatoi e dei due campi da tennis scoperti. La visita ispettiva si è resa necessaria proprio perché il direttore dei lavori il 26.2.2016 aveva relazionato che a causa delle frequenti piogge, gli interventi legati alle opere che prevedono scavi e movimento di terreno stavano subendo dei ritardi per cui sarebbe stato necessaria una attenta programmazione delle fasi attuative ed un recupero dei ritardi accumulati”.
L’ispezione  “In seguito all’ispezione effettuata il direttore dei lavori – si legge ancora – ha redatto un verbale in contraddittorio, rinviando all’aggiornamento del crono-programma dei lavori lo slittamento del termine del primo lotto omogeneo degli interventi per i soli elementi ostativi dovuti alle avversità meteoriche. Il direttore dei lavori dovrà, pertanto, redigere entro 5 giorni una relazione particolareggiata di accompagnamento del crono-programma aggiornato perché dalla effettiva data di scadenza il Comune di Terni dovrà procedere all’applicazione delle penali contrattuali o verificare le eventuali contestazioni del Direttore dei lavori e la sussistenza di effettivi casi di grave ritardo o inadempienza dell’appaltatore”.
L’assessore  “Quanto disposto oggi dal Rup – conclude l’assessore Bucari – rientra nelle procedure previste dal contratto di concessione. Un percorso di verifica chiaro e trasparente che porterà alle dovute conclusioni. Pur contabilizzando le giornate perse per la pioggia la situazione generale del cantiere non sembra essere in linea con l’aspettativa dell’amministrazione comunale e dei cittadini di riavere quanto prima utilizzabile il parco. Comunque non voglio anticipare nessuna conclusione, ma ribadire ancora una volta che il rispetto dell’aggiornato cronoprogramma è per noi fondamentale”.

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Andrea Giuli
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