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Carabinieri Umbria, il generale Guido Conti trovato senza vita in Abruzzo: le dimissioni dalla Total e le lettere alla famiglia

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Carabinieri Umbria, il generale Guido Conti trovato senza vita in Abruzzo: le dimissioni dalla Total e le lettere alla famiglia

Andrea Giuli
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Il generale Guido Conti

TERNI – Trovato morto nei boschi dell’Aquilano il generale Guido Conti, 58 anni, originario di Sulmona, ex comandante dei carabinieri forestali dell’Umbria e del Corpo forestale regionale, prima dell’accorpamento con l’Arma.

Suicidio L’ufficiale che il primo novembre si era congedato dall’Arma per assumere un prestigioso incarico nella multinazionale francese del petrolio Total, come direttore esecutivo Ambiente, si sarebbe tolto la vita con un colpo di pistola. Questa, ormai, l’ipotesi prevalente – anzi, quasi certa – che stanno formulando gli inquirenti, sotto il coordinamento della sostituto procuratore Aura Scarsella. Non si avevano più notizie di lui da venerdí mattina, quando era uscito di casa non portando con sè il cellulare e dicendo alla moglie che sarebbe tornato per pranzo. Nel tardo pomeriggio, scattate le operazioni di ricerca a seguito dell’allarme diramato dalla sorella di Conti (che comanda la Polstrada di Pescara), il cadavere del generale è stato ritrovato da alcuni forestali nei pressi della propria auto, una Smart, lungo la strada provinciale, tra Pacentro e Sulmona, al limitare di un bosco sotto l’amato monte Morrone. Alcuni tornanti percorsi in auto su una strada, bloccata per frana, che ben conosceva. Parcheggiata la vettura in una piazzola, l’ufficiale è sceso ed ha compiuto l’atto finale. Il generale Conti si era fatto conoscere e apprezzare negli ultimi anni nel territorio umbro per aver guidato alcune operazioni delicate, tra le quali quella riguardante una truffa all’interno di Ast-Tk.

La carriera Importante il curriculum di Conti: Comandante distrettuale ad Avezzano e Sulmona, Capo del Nucleo investigativo dell’Aquila, comandante provinciale di Pescara, comandante regionale dell’Umbria, coordinatore del Parco Velino Sirente, docente e comandante Battaglione allievi nelle Scuole di Cittaducale e Sabaudia. E’ stato nominato Commendatore della Repubblica a 48 anni, per meriti speciali, e primo ufficiale del Corpo forestale dello Stato, premiato da Legambiente con il premio Ambiente e Legalità. Autore di numerose pubblicazioni tecniche è stato insegnante di materie giuridiche presso le scuole del Corpo forestale. Sue le inchieste della mega discarica più grande d’Europa a Bussi, in Abruzzo, e dell’acqua avvelenata, l’inchiesta “Mare Monti” sulle strade fantasma in Abruzzo e l’inchiesta sul G8 all’Aquila e Roma, oltre all’inchiesta “Cabina di Regia” che portò all’arresto, tra gli altri, dell’ex presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo.

Dimissioni dalla Total, le lettere  Nelle ultime ore si apprende dalle agenzie che il generale Conti si era dimesso dalla Total negli ultimissimi giorni, la sua permanenza nella multinazionale è pertanto durata un paio di settimane. Ma non solo. Secondo i quotidiani “La Repubblica” e “Corriere della Sera“, il generale ha lasciato tre lettere, scritte il giorno stesso della morte, con francobolli e carta acquistati poco prima di togliersi la vita: due indirizzate alla famiglia ed una terza il cui destinatario è tuttora ignoto. In una delle lettere alla famiglia, in base a quanto riportato dai quotidiani nazionali ed abruzzesi e dall’agenzia AdnKronos, Conti avrebbe scritto righe di autentico dolore per la tragedia dell’hotel Rigopiano, travolto dalla slavina che uccise decine di persone, confessando un’angoscia personale per alcuni suoi atti prescrittivi firmati in merito alla realizzazione del centro benessere di quell’albergo alle pendici del Gran Sasso. Atti che, si evincerebbe da tale lettera, lo stesso generale avrebbe precisato non essere tra le cause della tragedia. Sul suo profilo Facebook, oscurato nelle ultime ore, Conti aveva scritto circa un anno fa un’accorata lettera aperta all’ex premier Renzi, esprimendo la propria amarezza per l’accorpamento del Corpo forestale dello Stato nell’Arma dei carabinieri.

Autopsia, camera ardente e funerali Le indagini continuano, l’auto e la pistola sono state poste sotto sequestro. Nella serata di sabato, a quanto risulta, l’esame autoptico disposto dal procuratore Scarsella, avrebbe confermato l’ipotesi del suicidio con un colpo di pistola alla testa. Domenica mattina sarà allestita la camera ardente all’intero del tribunale di Sulmona, mentre i funerali di Guido Conti si terranno lunedì 20 novembre alle 15, nella chiesa di Santa Maria della Tomba.

 

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Andrea Giuli
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