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Terni, i carabinieri: “Calo di furti e rapine, aumentano le denunce di stalking”

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Terni, i carabinieri: “Calo di furti e rapine, aumentano le denunce di stalking”

Emanuele Lombardini
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TERNI – Un anno di attività intensa, che ha rafforzato la sicurezza sul territorio della provincia di Terni. Il colonnello Giovanni Capasso, comandante provinciale dei Carabinieri ha tirato le somme di 11 mesi di attività delle trenta stazioni locali e il quadro che ne esce è quello di una città dove la preoccupazione per la sicurezza è ancora molto alta, soprattutto in relazione ai reati di furto, che costituiscono ben oltre la metà dell’attività di polizia giudiziaria (51%, ovvero (2.301 su 4.509). Ma il dato, proprio grazie all’intensa attività dell’Arma, è in calo del 16% (da 2.728 a 2.301). Le rapine sono invece diminuite del 35% (da 20 a 13) ed i danneggiamenti del 13% (da 886 a 770).

Numeri In ambito provinciale si è registrato complessivamente  un calo del numero dei delitti per i quali è stato necessario l’intervento degli uomini dell’Arma (da 5.213 a 4.509, -13%). Forte anche l’attività di contrasto al consumo e spaccio di stupefacenti anche se il colonnello Capasso sottolinea non senza preoccupazione come “l’età media dei consumatori si è molto abbassata e sempre più spesso abbiamo avuto a che fare con minorenni”. Il consumo resta comunque distribuito nelle varie fasce d’età e nei differenti ceti sociali. Su questo fronte, cresce il numero dei delitti perseguiti (da 41 a 68, +66%). Il dato è il frutto dell’incisiva azione repressiva che ha portato ad un maggior numero di arresti (da 10 a 22, +120%), di denunce in stato di libertà (da 29 a 43, +48%) e di segnalazioni amministrative (da 65 a 124, +91%), nonché al sequestro di una quantità molto maggiore di sostanze stupefacenti. Cocaina e hashish continuano ad essere a questo proposito quelle più diffuse sul fronte dello spaccio e del consumo.

Stalking e sostegno alle fasce deboli. Il 2016 dell’Arma ha segnato passi importanti anche sul fronte del sostegno alle fasce deboli: anziani, bambini e donne, queste ultime in particolare per il forte contrasto allo stalking. Proprio lo sforzo compiuto  ha portato ad una maggiore emersione di tale fenomenologia criminale “sommersa” e quindi ad un aumento delle denunce e degli interventi. I casi di stalking sono aumentati del 71% (da 7 a 12), le denunce di maltrattamenti in famiglia sono cresciute del 142% (da 12 a 29) mentre sono risultati in calo del 43% (da 7 a 4) gli episodi di violenza sessuale. I relativi autori sono stati tutti denunciati o arrestati e le vittime sono state supportate dalle strutture locali della rete nazionale antiviolenza.

Su questo fronte l’Arma è stata protagonista di una iniziativa importante, ovvero la realizzazione presso la sede del comando provinciale di una “Aula per le audizioni” riservata alle donne vittime di violenza, inaugurata a settembre e realizzata – prima in Umbria – insieme all Soroptimist International Club di Terni in collaborazione con il Comando Provinciale dei Carabinieri di Terni nell’ambito del protocollo d’intesa nazionale “Una stanza tutta per sé”, stipulato tra il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e la stessa associazione. Si tratta di un ambiente concepito per accogliere nel miglior modo possibile le donne vittime di violenza nel delicato momento del racconto e della testimonianza del loro drammatico vissuto.

Va ricordato anche che dal 2009, con l’introduzione in Italia della nuova fattispecie di reato degli atti persecutori (appunto lo stalking), a seguito di un Protocollo d’Intesa firmato con il Ministero delle Pari Opportunità e con quello della Difesa, è stata istituita, all’interno del Reparto Analisi Criminologiche del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, un’apposita Sezione Atti Persecutori, destinata allo sviluppo di studi e ricerche di settore per l’approfondimento del fenomeno e l’aggiornamento delle strategie di prevenzione e di contrasto allo specifico fenomeno. Per il quale l’Arma effettua anche una costante attività formativa: “E’ con una costante e convinta azione di attenzione e sensibilizzazione, svolta in sinergia con tutte le altre Istituzioni- dice il colonnello Capasso – che l’Arma di Terni combatte quotidianamente a tutto tondo tale fenomeno. La capacità di essere vicini alla gente, peculiarità storica ma attuale dei Carabinieri, unita allo sforzo di promuovere a tutti i livelli la cultura del rispetto e del corretto rapporto di coppia, ha permesso di aprire una breccia nel “muro dell’omertà”, legato ai vincoli sentimentali o familiari quasi sempre esistenti fra vittime e autori di tale tipo di violenza, che spesso “protegge” la scoperta tali orribili vicende. Il risultato di tale impegno è infatti l’aumento delle segnalazioni e denunce nello specifico settore”

Truffe agli anziani. Sul fronte delle truffe agli anziani, l’Arma, oltre a combattere il fenomeno con arresti e denunce, ha messo in atto di concerto con la  Prefettura, una mirata attività di prevenzione improntata sulla formazione ed informazione nei confronti delle categorie più a rischio effettuata nel corso di appositi incontri con le potenziali vittime.

Omicidio Bellini e Assenteisti di Stroncone. Il comandante Capasso ha poi ricordato i due episodi di cronaca che hanno visto in primo piano l’azione dei Carabinieri: la vicenda dei cosiddetti “furbetti del cartellino” del comune di Stroncone,che poi a livello amministrativo si concluse col licenziamento di sei dei sette protagonisti e il delitto passionale che ha avuto per vittima l’amerino Sandro Bellini e per omicida un uomo ucraino.

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“Possiamo dire – conclude Capasso – che il 2016 è stato per i Carabinieri di Terni un anno intenso e faticoso, nel corso del quale non sono mancate le difficoltà ed i momenti difficili, ma che ha visto, grazie all’impegno convinto di tutti i militari, una valida ed efficace, ma soprattutto “vicina”, risposta dell’Istituzione alle richieste di sicurezza della popolazione. L’auspicio è che per il 2017 la situazione sicurezza possa ancora migliorare: il nostro impegno sarà massimo, ma rinnovo anche l’invito ai cittadini a denunciare eventuali situazioni di pericolo o fonti di preoccupazione, così da poter rendere ancora più efficace la nostra azione”.

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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