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Capogruppo leghista ad Orvieto: “Occuperei e assalterei il ministero dell’Istruzione”

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Capogruppo leghista ad Orvieto: “Occuperei e assalterei il ministero dell’Istruzione”

Redazione politica
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ORVIETO – E’ decisamente il momento della visibilità per taluni esponenti di centro destra. Dopo l’assessore perugino di FdI Clara Pastorelli, che è vestita come Jake Angeli lo sciamano, è il turno di Andrea Sacripanti, capogruppo della Lega in Consiglio Comunale ad Orvieto, che in un post se la prende col ministro Azzolina, in un post che fa riferimento ai fatti di Washington:

“Terminata l’indignazione per quanto accaduto in America – ha scritto – ricordate sempre che i vostri figli a gennaio sono costretti a seguire le lezioni a scuola con le finestre aperte! Io occuperei e assalterei il ministero dell’istruzione… Ma siamo in Italia!”. Chiaro il riferimento all’assalto di Capitol Hill, che lo stesso Sacripanti aveva commentato sempre sul social postando la foto di Jake Angeli sotto la didascalia: “Tutto ’sto casino per un paio de corna….”

Scontro con Fratoianni. Gli replica l’esponente di LeU Nicola Fratoianni: ““Dopo quello che abbiamo visto a Capitol Hill, ci mancava solo il consigliere comunale di Orvieto, capogruppo della Lega, che incita ad assaltare il ministero dell’istruzione. Ora capisco la timidezza di Salvini nel condannare quanto avvenuto a Washington. Siamo di fronte ad una destra sgangherata e pure pericolosa”.

Controreplica del leghista: “Ringrazio Fratoianni per questa immeritata visibilità. Mi dispiace che l’arguto rappresentante della Sinistra, come tanti suoi commentatori, non abbia capito il senso del post. Provo a spiegarlo in modo semplice e chiaro: ci siamo tanto indignati per quello che è accaduto oltreoceano, ma accettiamo supinamente e senza sollevare alcuna protesta disposizioni che appaiono fortemente nocive per la salute degli studenti specialmente dei più piccoli. In riferimento all’incitamento alla violenza, respingo ogni accusa in quanto, a parte il fatto che esistono occupazioni pacifiche, il post voleva soltanto evidenziare come in Italia ormai vi sia un forte sentimento di rassegnazione che ci costringe ad accettare di tutto senza alcun tipo di reazione”. E la polemica, è servita.

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