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Capodanno, tre feriti dai botti e un ventenne finito al Pronto soccorso per una rissa. A Foligno il primo bimbo nato nel 2019

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Capodanno, tre feriti dai botti e un ventenne finito al Pronto soccorso per una rissa. A Foligno il primo bimbo nato nel 2019

Redazione
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Il Pronto soccorso di Perugia

PERUGIA – Un Capodanno tutto sommato tranquillo: il bollettino degli ospedali della regione non fa registrare casi particolarmente gravi. Per quanto riguarda il bilancio dei festeggiamenti nella notte di San Silvestro non si segnalano casi agli ospedali di Gubbio-Gualdo Tadino e Media Valle del Tevere e Perugia.

Perugia Resta di poco  meno del 5% il calo delle nascite nel 2018 nella struttura di Ostetricia e Ginecologia del S.Maria della Misericordia, calo in linea con il dato nazionale. I nati sono stati 1858 , 970 maschi e 888 femmine, per un numero di parti di 1804, con 52 parti gemellari e un trigemino. Si mantiene stabile anche il numero dei tagli cesarei, ampiamente sotto la media, con il 23,5% come riferiscono i direttori delle strutture a gestione ospedaliera e universitario Giorgio Epicoco e Giancarlo Di Renzo. In una nota l’Azienda  Ospedaliera di Perugia sottolinea come sia evidenziare anche  il numero di parti condotti dalla sola Ostetrica per un basso rischio, che a superato quota 200, per l’esattezza 216.  Otto sono stati i parti in acqua ed altrettanti quelli avvenuti nelle Stanze di Lucina, anche in questo caso senza  intervento del personale medico. ” L’età media al parto è stata di 33 anni, con punte di 16 anni e 50 – precisa-   il Dottor Epicoco-: 671 sono di età superiore a 35 anni, 221 superiore a 40″.

Pesi La complessa attività ha riguardato anche l’ assistenza di 200 parti pretermine .Quindici sono stati i nati di peso inferiore al chilo, mentre il più grande pesava 5,030 kg. Appare sempre in crescita il numero di parti di pazienti di nazionalità straniera (28,(%) , con la Romania che si conferma al primo posto con il 17%, a seguire ci sono Albania e Marocco con il 15% e il 10% . Il numero di parti di pazienti di nazionalità italiana è stato di 1285.

Intossicazione All’ ospedale di Citta’ di Castello un ragazzo di 16 anni e’ giunto in Pronto soccorso 40 minuti dopo la mezzanotte in stato soporoso e vomito alimentare per intossicazione alcolica. Il ragazzo stato dimesso alle 6.30 dopo idoneo periodo di osservazione.

Rissa Il pronto soccorso di Umbertide ha registrato l’ accesso di un ragazzo di 21 anni, di Umbertide si e’ presentato alle ore 00.15 per trauma cranico lieve originato a seguito di rissa avvenuta in piazza ad Umbertide durante i festeggiamenti. Vista l’ assenza di segni neurologici o altri sintomi importanti il paziente e’ stato dimesso. A Perugia quattro giovani sono stati refertati al pronto soccorso con nasi e zigomi rotti per la rissa scoppiata in un locale della periferia, dove una festa è degenerata in lite furibonda.

Intossicazione A Castiglione del Lago e’ giunta una bambina con una ustione lieve alla mano, un adulto per intossicazione alcolica e un altro adulto sotto effetto di sostanze stupefacenti, tutti i casi sono stati trattati e dimessi. Al Pronto soccorso di Assisi e’ stata trattata una turista che ha riportato un trauma cranico durante i festeggiamenti ed è tutt’ ora in osservazione; ci sono stati inoltre un caso di abuso alcolico e due di ustioni alle mani, tutti trattati e dimessi.

Primo nato Il primo nato del 2019 negli ospedali dell’Azienda Usl Umbria 2 è un bambino di nome Gabriele, nato al San Giovanni Battista di Foligno alle ore 1.56. Pesa 3 chili e 320 grammi e gode di ottima salute. In queste prime ore del nuovo anno non si registra ancora nessuna nascita negli ospedali Santa Maria della Stella di Orvieto e “San Matteo degli Infermi” di Spoleto. Nella struttura ospedaliera di Spoleto l’ultimo nato del 2018 si chiama Francesco, partorito in acqua alle ore 1.30 del 31 dicembre. Pesa 2 chili e 950 grammi ed è in ottima salute.  C’e’ un solo nuovo nato nel 2019, invece,  all’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino, dove la cicogna è arrivata alle ore 6,33 del 1 gennaio: e’ un bambino di nazionalità italiana residente nel Comune di Gubbio, pesa 4,370 chilogrammi e si chiama Nicolas. Nessun nuovo nato invece agli ospedali di Citta’ di Castello e Media Valle del Tevere.

Terni Non si è registrato nulla di particolarmente grave, per fortuna, ma la notte di Capodanno è stata impegnativa al Pronto Soccorso dell’ospedale di Terni dove, oltre ad alcuni casi legati ai festeggiamenti di San Silvestro, nella mattina è stato gestito anche un parto in emergenza. Dalla mezzanotte alle 9 circa del 1 gennaio, sono transitate oltre 40 persone, tra cui due giovani che per una colluttazione hanno riportato ferite guaribili in una decina di giorni, due casi di etilismo acuto e un ventenne ferito dallo scoppio di un petardo che lo investito in corrispondenza della regione orbitaria sinistra, fortunatamente senza particolari conseguenze. Il personale sanitario sta inoltre gestendo tre sospetti casi di intossicazione alimentare.

Vagito L’evento più saliente al Pronto Soccorso è stato il parto precipitoso avvenuto nella sala emergenza, immediatamente trasformatasi in una sala parto, all’interno della quale, in presenza del ginecologo, dell’ostetrica e del pediatra e con il prezioso supporto dell’equipe del Pronto Soccorso, alle ore 6,23 è nato un bel bimbo di nome Gabriele (3,420 chilogrammi, residente a Magliano Sabina) che è figlio di una “bed manager” che lavora quotidianamente in ospedale.  Ma il primo vagito del 2019 nel reparto di ostetricia di Terni si era già sentito alle ore 3, quando è venuto alla luce Pietro, un maschietto italiano e figlio di genitori residenti a Terni che alla nascita pesava 3,160. L’ultimo fiocco del 2018 è stato invece rosa: la bambina, italiana e residente a Terni, è nata alle 13,25 da parto cesareo, si chiama Matilde e alla nascita pesava 3,095 chilogrammi.   Nel 2018 all’ospedale di Terni sono nati 1161 bambini di cui 18 gemelli.

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