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Capodanno Rai, che promozione per Terni. Vince lo show tv, ma solo 40 biglietti ‘liberi’

Vetrina importante per l'Umbria, successo per l'assessorato al turismo. Show gradevole nonostante un cast non più giovanissimo. Nota stonata: biglietti quasi nulli per i comuni mortali

TERNI – Le pillole a cura di Emanuela Aureli, celebre imitatrice ternana, che hanno portato davanti agli occhi di 6.5 di telespettatori  superando il 33% di share (con punte di 10 milioni al momento del brindisi di mezzanotte sulle note di Orietta Berti) la città di Terni, la Valnerina, Orvieto, Narni, Amelia  ma anche una fetta del resto dell’Umbria, a cominciare da Perugia ed il Lago Trasimeno.
Il Capodanno Rai in Ast “L’anno che verrà” è stato un capolavoro di promozione turistica: l’assessorato regionale al turismo, che ha voluto questo evento si frega le mani per un successo. Non soltanto è stata stracciata la concorrenza su Canale 5 (3.055.000 telespettatori e 16,70% di share), ma ha fatto conoscere all’Italia uno spaccato dell’Umbria, mettendo una volta tanto Terni in prima fila. Con tanto di “Forza Ternana”, pronunciato da Amadeus in diretta in risposta ad una sollecitazione del pubblico.

Biglietti per pochissimi

Lo show televisivo è stato nel complesso molto gradevole, Amadeus ha confermato di saper fare spettacolo anche con un cast composto quasi esclusivamente di artisti già sotto contratto con la Rai e rivolto decisamente verso un pubblico agée (che però del resto è quello di Rai 1). Le cinque ore di diretta sono scivolate via molto bene, con le punte migliori riservate da Massimo Ranieri, Loredana Bertè  ed Achille Lauro, mentre i Cugini di Campagna, chiamati in extremis per il forfait causa Covid  di Gigi D’Alessio hanno riproposto anche in Rai la cover di “Zitti e buoni” cantata qualche mese fa durante un concerto a Terni ed il cui video sta diventando virale.

La nota stonata

La nota stonata? Fra i 700 spettatori – tutti ritamponati all’ingresso – solo 40 di questi erano ‘comuni mortali’. Come informa infatti VivaTicket in una nota: “Abbiamo fin da subito detto a chi ci chiamava che sarebbe stata dura averli, soprattutto perché vi era la prelazione per le autorità che potevano accedere tramite un link di servizio alla prenotazione anticipata senza alcun limite imposto, questo ha portato ad avere all’apertura dei botteghini online per i comuni mortali solamente 40 posti disponibili con una punta di richieste di 4.000 persone collegate alle 15.00, con SOLD Out alle 15:01.”.

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