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Caos scuole, intervengono i sindaci: Sansepolcro ci ripensa e ‘apre’ agli umbri

Cronaca e Attualità Alta Umbria

Caos scuole, intervengono i sindaci: Sansepolcro ci ripensa e ‘apre’ agli umbri

Redazione
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SANSEPOLCRO- Forse la notte ha portato consiglio, o più probabilmente le proteste dei genitori hanno avuto effetto, fatto sta che gli studenti umbri che vanno a scuola a Sansepolcro, zona gialla, sono potuti regolarmente entrare. Solo nei giorni scorsi era arrivata ai genitori la circolare che ne vietava l’ingresso dopo l’istituzione della zona rossa in provincia di Perugia, pubblicata sul sito della scuola. Ora la retromarcia, con una lettera del dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Piero da Sansepolcro, che come pubblicato da Atv Report smentisce sè stesso, visto che dice di non aver mai vietato l’ingresso, a fronte invece di una precedente pubblicazione sul sito della circolare.

Sono intervenuti i sindaci dei comuni umbri di confine, Paolo Fratini di San Giustino e Enea Paladino di Citerna che, in accordo anche con i sindaci di Città di Castello e Monte Santa Maria Tiberina, hanno contattato il Prefetto di Perugia, ritenendo l’interdizione alle lezioni in presenza per gli studenti umbri “un grave atto discriminatorio” e “contra legem”, come affermato da Paladino nella tarda serata di ieri in un post su Facebook. Lo stesso Fratini ha invitato i genitori a portare a scuola i figli. perché i dirigenti scolastici non avrebbero facoltà di impedirne l’accesso

E’intervenuto anche il presidente della provincia di Perugia, nonchè sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta: “La comunicazione del Liceo Città di Piero di Sansepolcro agli studenti umbri che dovranno seguire le lezioni nella modalità della didattica a distanza e che sarà impossibilitato loro l’accesso alla didattica in presenza, perché la provincia di Perugia è zona rossa, non è giusta sul piano morale e sostanziale, ma desta quanto meno forti perplessità anche dal punto di vista giuridico, per cui i sindaci di Città di Castello, San Giustino e Citerna si sono già attivati con la Prefettura di Perugia perché prenda contatto con la Prefettura di Arezzo”, ha detto.

Interlocuzioni. La vicenda è arrivata anche ai media nazionali. In queste ore i vertici di Umbria e Toscana si sentiranno per definire una linea, intanto, come ha spiegato a Repubblica Claudio Tomoli, dirigente scolastico del Liceo Pierro, gli studenti umbri che si sono presentati, lunedì mattina sono stati accolti: “Certo, non potevamo cacciarli. Quell’avviso è stato pubblicato dopo un confronto con il sindaco di Sansepolcro e con il provveditorato agli studi, è una soluzione che mira a preservare la salute degli studenti, presa peraltro, per quanto mi risulta, da tutte le scuole superiori toscane”,

Foto Atv Report

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