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Terni, Cantamaggio: un tavolo fra Comune ed Ente per il rilancio

Cultura e Spettacolo

Terni, Cantamaggio: un tavolo fra Comune ed Ente per il rilancio

Redazione
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TERNI – C’è uno spiraglio per il ritorno ad un Cantamaggio nel segno della tradizione, dopo che l’assessore alla cultura Andrea Giuli nei giorni scorsi, in una intervista pubblicata sul quotidiano Il Messaggero aveva dichiarato di voler togliere i finanziamenti per mancanza di fondi. Ci sarà infatti un tavolo tecnico per discutere su come rilanciare la storica manifestazione: è lo stesso Giuli ad annunciarlo al termine di una riunione organizzata nella sala Pirro dell’assessorato, nella giornata di martedì. Riunione alla quale hanno preso parte i rappresentanti dell’Ente Cantamaggio, “maggiaioli”, esperti di antropologia culturale, rappresentanti del Cedrav (Centro per la Documentazione e la Ricerca Antropologica in Valnerina e nella dorsale appenninica umbra) e degli uffici comunali che, a vario titolo, hanno seguito la manifestazione negli ultimi anni.

Idea “L’idea – spiega  Giuli – è quella di creare una sorta di tavolo permanente, di comitato tecnico che potrà essere ulteriormente allargato e che affiancherà l’Ente e l’Amministrazione nella programmazione, nell’elaborazione di iniziative, di idee che contribuiscano a far ripartire la festa della primavera di Terni, pur in una situazione di scarse risorse”.  “Una festa – dice ancora l’assessore Giuli – che dovrà continuare e svilupparsi come è sempre avvenuto anche in passato, con nuovi innesti e interpretando al meglio le aspettative della città e la voglia di partecipazione, ma che dovrà comunque avere nella sfilata dei carri l’elemento portante seppur non esclusivo”.
“Dalla prima riunione è emersa una grande volontà di dare contributi e di lavorare insieme già fin dalla prossima edizione che sarà inevitabilmente di transizione, ma che dovrà già puntare – conclude l’assessore – verso il recupero delle caratteristiche principali di una festa che deve essere popolare”.

Orsini: bene ripensamento. “In uno spirito costruttivo nei confronti della città e delle sue tradizioni, apprendo con molto piacere – dichiara il consigliere del Pd Valdimiro Orsini – la retromarcia del vicesindaco con delega alla Cultura Andrea Giuli che nei giorni scorsi in una intervista al Messaggero aveva annunciato, tra tanti vediamo e valuterò, un’unica decisione presa: la soppressione di ogni finanziamento al Cantamaggio così da decretare la fine di una tradizione identitaria per Terni. Ora invece il vicesindaco ha annunciato l’apertura di un tavolo tecnico per far ripartire con più slancio il Cantamaggio. Un obiettivo importante, di alto valore per tutta la comunità e le sue tradizioni. Una dichiarazione impegnativa che sarebbe stata ancora più autentica se fosse stata preceduta da un sentito ringraziamento da parte dell’assessore alla Cultura nei confronti dell’Ente Cantamaggio e di tutti coloro che hanno speso tempo, energie e passione per mantenere viva la festa di Terni. Quella di Giuli è comunque un’ottima marcia indietro rispetto alle dichiarazioni di cancellazione totale, di azzeramento di ogni supporto, indispensabile per una realtà di volontariato.
Sarebbe rilevante che l’assessore alla Cultura non si concentrasse solo sugli alberi natalizi sponsorizzati, ma che manifestasse la volontà dell’Amministrazione Comunale in merito a partite chiave per le dinamiche culturali della città: che cosa vuole fare in merito ad Umbria Jazz? E ancora: il recupero del Verdi è confermato? L’identificazione della Cascata delle Marmore nei paesaggi di Leonardo è una risorsa o meno per il territorio? Il vicesindaco aprirà altrettanti tavoli o dirà finalmente obiettivi e propositi della giunta Latini?”.

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