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Cantamaggio, Giovani Maggiaioli Arronesi fanno il pieno: premio tecnico e della critica

Le due giurie hanno decretato la vittoria di "Un viaggiu de speranza", ideato da Daniele Aiani, fra i cinque carri in concorso.

TERNI – Ancora una volta è il gruppo Maggiaiolo Giovani Arronesi ad imporsi nel Cantamaggio. La giuria ha decretato la vittoria di “Un viaggiu de speranza”, ideato da Daniele Aiani, fra i cinque carri in concorso.

Gli arronesi hanno vinto sia il premio della giuria tecnica, composta da 6 vecchi maggiaioli e vecchi maestri progettisti di carri allegorici del Cantamaggio, sia quello della critica, composta da 10 rappresentanti delegati dalle testate locali di informazione: Carta stampata, Televisione, Radio e Web.

Per la giuria tecnica, secondo “Una botta de…primavera” de Lu Riacciu, terzo “Caciara maggiarola” di Gli innamorati del Cantamaggio di Casali e Cesi”, quarto posto ex aequo per “Lu carru dei ricordi” del Gruppo Maggiaiolo “San Giovanni”  e “Museo maggiarolo” di Polymer-Pallotta-Sabbione

Il carro vincitore

Tema del carro vincente:  A seguito di un evidente degrado confusionale che ormai regna sulla nostra terra, è la speranza che ancora vive nell’animo dell’uomo che fa esplodere l’mmaginazione, portando la nostra mente ad esplorare nuove realtà con la convinzione che nel mondo possa tornare la pace e la tranquillità. Un simbolico veliero, carico di vita, è condotto da un equipaggio di giovani speranze, sfruttando l’aiuto del vento amico Eolo. L’imbarcazione è diretta coraggiosamente verso una sperduta isola, per cercare di salvare il pianeta terra, ormai intrappolato nella stretta morsa di Medusa, simbolo mitologico dell’odio e del male, frutto degli ideali sbagliati dell’uomo, che stanno portando la terra verso l’autodistruzione. Poseidone, Re del mare, responsabile della trasformazione di Medusa, avvenuta da parte della sua amata dea Atena per gelosia nei confronti della bellissima fanciulla, con il supporto dei gioiosi venti di Eolo, aiuterà i giovani condottieri a vincere le insidie delle enormi onde. Troppo odio è stato seminato, ma la vista all’orizzonte della terra riaccende negli animi la Speranza di pace e l’arrivo di una nuova Primavera che possa riportare sul mondo serenità e voglia di vita.

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