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Canoni idroelettrici, la Regione eroga fondi ai Comuni. Nevi non si fida

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Canoni idroelettrici, la Regione eroga fondi ai Comuni. Nevi non si fida

Redazione
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Una seduta della giunta regionale

PERUGIA – “Mentre c’è chi sul tema dei canoni per le concessioni idroelettriche, relative alle grandi derivazioni, continua ad abbaiare alla luna con motivazioni strumentali e populiste, la Giunta regionale ristorna ai comuni interessati i proventi derivanti dal raddoppio dei canoni stessi deliberati nell’agosto 2015, dopo solo 1 mese dall’insediamento della nuova giunta, per progetti di sviluppo dei territori”.

Protocolli Il vicepresidente della Regione con delega allo sviluppo economico, Fabio Paparelli, commenta così l’approvazione da parte della giunta Regionale della delibera con la quale sono stati approvati i protocolli necessari per l’utilizzo dei sovracanoni idroelettrici provenienti dalle concessioni rilasciate per le grandi derivazioni. “Proprio su mia proposta lo scorso anno l’Umbria adottò le nuove tariffe che hanno imposto alle società concessionarie canoni che sono tra i più alti esistenti in Italia. Ed ora con le somme che la Regione ha incamerato, siamo in grado di finanziare i progetti presentati dai Comuni interessati e di destinare preziose risorse ad interventi di manutenzione dei corsi d’acqua. Ad oggi – ha proseguito il vicepresidente – abbiamo finanziato i progetti dei comuni di Terni e Narni che hanno presentato idonea documentazione. Contemporaneamente abbiamo anche deciso unanimemente di accantonare circa 40mila euro che potranno finanziare gli eventuali progetti che i comuni di Baschi e Cerreto di Spoleto dovranno presentarci entro sabato prossimo. In questa occasione peraltro voglio anche ringraziare la Commissione, presieduta dal Eros Brega, per il lavoro svolto. Le indicazioni che sono venute proprio dalla Commissione – ha concluso Paparelli -, che ha dato il suo parere favorevole sull’atto, sono state accolte e sono state molto utili per l’approvazione della delibera da parte della giunta regionale”.

Nevi rilancia Ma il capogruppo regionale di FI, Raffaele Nevi, che in merito ha condotto una ostinata battaglia, vuole vedere le carte e non è granché convinto della mossa della Regione: “Come volevasi dimostrare la Giunta Regionale ha votato la ripartizione dei canoni delle grandi derivazioni idroelettriche ripartendo le cifre in modo più equilibrato, ma comunque poco chiaro, rispetto alla prima delibera di Giunta Regionale che aveva destinato l’intera somma a Terni per contribuire al buco di bilancio fatto dal compagno Di Girolamo. Da quello che si sa, sono stati infatti erogati 150.000 euro a Narni, 20.000 a Cerreto di Spoleto e 20.000 a Baschi. Aspetto di leggere la delibera per capire i criteri di ripartizione ma, comunque, non mi convince e quindi annuncio che presenterò una proposta di modifica normativa in modo che, dal prossimo anno, ci sarà certezza normativa su chi sono i beneficiari dei contributi, quali somme spettano a ciascuno Comune, entro quando i Comuni devono presentare i progetti, chi e come dovrà verificare la qualità dei progetti che i Comuni presenteranno. Non è possibile che si utilizzino soldi per la spesa corrente, invece che per investimenti o per fare qualche piacere agli amici degli amici”.

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