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Campi, una yurta per i viandanti grazie alla Proloco e ai Vagabondi della Valnerina

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Campi, una yurta per i viandanti grazie alla Proloco e ai Vagabondi della Valnerina

Redazione
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TERNI – Una yurta bianca campeggia sugli splendidi prati della Val Castoriana. È la seconda tenda mongola, da quanto risulta, che è stata montata all’interno dei confini del Parco nazionale dei monti Sibillini.

La Yurta a Campi, la Proloco Quella di cui parliamo è stata inaugurata sabato 29 luglio nell’area attrezzata nei pressi di Campi di Norcia, un’area “solidale e libera” denominata “Back to Campi, sorta soprattutto per iniziativa del tenace ed inventivo presidente della locale Proloco, Roberto Sbriccoli.

La donazione La Yurta è stata donata dai “Vagabondi della Valnerina” associazione ternana composta da amici e appassionati della montagna e dei monti Sibillini che così, dopo una fortunata raccolta fondi, riesce a coronare il suo obiettivo principale: quello di aiutiare soggetti e associazioni che vogliono far ripartire il turismo escursionistico su quelle magiche montagne colpite dal sisma. Sono stato gli stessi “vagabondi” che, nei giorni scorsi, hanno aiutato Sbriccoli e altri volontari a montare la tenda mongola che, come ha detto lo stesso presidente della Proloco di Campi, sarà una struttura libera e a disposizione di tutti, soprattutto ad uso pernotto, per escursionisti e viandanti, magari diretti, per sentieri, a Castelluccio di Norcia. Un uso gratuito, ferma restando la possibilità di libere offerte volontarie. Già la notte scorsa, alcuni campeggiatori hanno usufruito della yurta per passare la notte.

Vagabondi” I “Vagabondi della Valnerina”, dal presidente Gianluca Diamanti al nucleo più attivo dell’associazione (Andrea Barbaccia, Carlo Orsini, Roberto Sargentini, Francesco Camuffo, Luca Colonnelli, Alessandro Betti ed altri) sono ovviamente soddisfatti della “operazione compiuta” (non è stato facile), ma la loro “mission”, con ogni probabilità, non finisce qui. Quelle meravigliose zone appenniniche tra Umbria e Marche, devastate dagli ultimi terremoti, hanno bisogno di aiuto e di idee per rinascere.

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