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Calcio, verso l’ok alla ripresa: il Perugia potrebbe tornare in campo. La Ternana: “Playoff o faremo causa”

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Calcio, verso l’ok alla ripresa: il Perugia potrebbe tornare in campo. La Ternana: “Playoff o faremo causa”

Redazione sportiva
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Nuovi clamorosi sviluppi sulla ripartenza del calcio. Secondo quanto emerge dal sito Tuttomercatoweb, venerdì sera sarebbe arrivato l’ok, ancora non ufficiale, del Comitato tecnico scientifico alla Figc sui protocolli sanitari di sicurezza, nodo cruciale per la ripartenza dei campionati. Il ritorno in campo non è ancora vicino, visto che ancora l’emergenza Coronavirus non può dirsi conclusa, ma il presidente Gabriele Gravina si è detto possibilista sul fatto che la stagione possa estendersi anche oltre al 2 agosto, data fissata dalla Uefa.

Anche Calciomercato.com conferma: “Il Presidente Gravina  ha informato che nel corso dell’incontro con il Comitato tecnico-scientifico si è fatta una distinzione tra Campionati professionistici, dilettantistici e giovanili. Il Presidente Gravina ci ha informati che l’incontro ha avuto un esito positivo e lui stesso si è detto favorevole alla ripartenza dei tre Campionati professionistici, seppur all’esito dell’evoluzione dell’epidemia da Covid-19 e con partenze differenziate”.

Ripartenza a scaglioni. Dunque si partirà con la serie A, anche se gli ultimi episodi di positività hanno spinto il ministro dello sport Spadafora a prendersi ancora tempo ed aspettare la prossima settimana prima di decidere. Poi toccherà alla B, col Perugia che scalda i motori, quindi dovrebbe toccare alla C, che però ha già votato per lo stop e quindi è probabile che sul piatto resti a questo punto l’ipotesi dei playoff.

Ternana. Proprio su questo punto, la Ternana insiste. I rossoverdi fanno parte del gruppo di 16 club – fra i quali realtà come Bari, Audace Reggio, Potenza, Catanzaro, Padova e Triestina – che vogliono giocare i playoff e come molti di questi è pronta ad andare in tribunale se non verrà accolta l’istanza, atteso che non c’è la maggioranza assoluta a favore della promozione in B del Carpi, primo per media punti (23 a favore su 59, con 17 astenuti e 16 per i playoff). Il patron Bandecchi lo ha ribadito con forza anche sabato: ““Gli avvocati sono pronti, gli spareggi in sicurezza si possono fare. Certo, servono 90 mila euro, ma chi non li ha resti a casa. Quando si giocheranno? Luglio o agosto non mi interessa, basta che si fanno. La Lega ha già sbagliato una volta con me”.

Gubbio. Per il Gubbio, invece, comunque vada, la stagione è finita, visto che non si riprenderà la regular season e verrà sancito il blocco delle retrocessioni. I Lupi avevano votato no anche ai playoff, come ha spiegato il presidente Sauro Notari: “La nostra società ha votato per lo stop al campionato, per la promozione diretta delle squadre in testa alle classifiche dei 3 gironi, per il blocco delle retrocessioni e dei ripescaggi e per applicare il metodo del merito sportivo per la quarta promozione. Non potendo giocare le gare di campionato riteniamo sia impossibile poter disputare playoff ed eventualmente playout, abbiamo votato con la serenità di chi evidentemente non è coinvolto in nessuna di queste situazioni ma soprattutto con un grande senso di responsabilità che ogni essere umano deve avere di fronte ad un’emergenza come quella attuale, non si possono anteporre interessi personali di classifica con la salute delle persone.
E da cittadino prima che da presidente di una società di calcio il mio ringraziamento va a medici, infermieri, operatori sanitari, volontari che in questo periodo stanno facendo sforzi immani per curare i malati a volte purtroppo anche sacrificando la loro vita. Auspico pertanto che il Consiglio Federale che dovrà pronunciarsi prossimamente tenga in considerazione le proposte avanzate dall’assemblea delle società di Lega Pro”

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