CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Calci, pugni, sputi e morsi in due gare di calcio giovanile: quattro in ospedale

Calcio Perugia Alta Umbria Sport Trasimeno

Calci, pugni, sputi e morsi in due gare di calcio giovanile: quattro in ospedale

Redazione sportiva
Condividi

PERUGIA – Calci e pugni in due partite di calcio giovanile, con quattro calciatori in ospedale e partite sospese. La prima è nel campionato Allievi A2 fra Trestina e Collepieve, allo stadio di San Secondo. La pietra dello scandalo- si fa per dire – è  il gol dei padroni di casa quasi allo scadere, segnato tra le proteste degli ospiti  che chiedevano un’interruzione di gioco per un loro giocatore a terra. Subito dopo il pareggio del Trestina in campo si è assistito ad una serie episodi violenti. Il fatto grave è che parliamodi ragazzi di 16 anni. Episodi, quelli avvenuti in campo, che lo stesso Trestina definisce “di violenza fine a sè stessa”.

“Ci sono stati si legge  nella nota del club bianconero – calci da fermo ad altezza d’uomo, manate, pugni su viso e collo, morsi, sputi da parte dei giocatori anche nei confronti degli spettatori/genitori che nel frattempo si erano avvicinati alla rete per sincerarsi delle condizioni dei propri figli-giocatori, sfrontate ed esplicite minacce nei confronti del guardalinee di casa, frasi ingiuriose”.

Juniores. Saliamo di categoria, ma non di livello. La partita è Pievese-Passignano, campionato Juniores A2. Dopo un fallo ai danni di un giocatore di casa, con quest’ultimo è caduto a terra sanguinante al labbro e a quel punto si è scatenato il parapiglia. A quel punto l’arbitro, vedendo quanto stava succedendo in campo, ha deciso di sospendere la partita. Il giovane ferito è stato invece portato in ospedale dove ha ricevuto qualche punto al labbro, mentre allo stadio hanno chiamato i Carabinieri.

Racconta il Passignano:  “L’incontro era già stato interrotto prima dell’ episodio citato, riguardante il colpo subito dal giocatore della Pievese, in quanto l’arbitro aveva fermato il gioco per espellere due giocatori (esattamente i due numeri 4) a seguito di un accenno di parapiglia tra i giocatori in campo dopo un fallo a nostro favore. Si precisa che mentre uno dei nostri giocatori prendeva il pallone per battere il calcio di punizione il portiere della Pievese colpiva il numero 11 del Passignano e da quel momento si è scatenato il parapiglia, con l’ingresso in campo dei sostenitori della Pievese che hanno determinato presumibilmente la sospensione dell’incontro, mentre i giocatori erano già stati fatti rientrare negli spogliatoi dai rispettivi dirigenti. Solo dopo alcuni minuti l’arbitro fischiava la fine dell’incontro senza fornire ulteriori giustificazioni. Ci teniamo a precisare l’atteggiamento intimidatorio ed ostile assunto dai giocatori della Pievese durante tutta la durata della partita con calci pugni a palla lontana, compreso un calcio in testa inferto in modo volontario ad un nostro giocatore che era già a terra a gioco fermo , senza alcuna motivazione apparente . Dopo la sospensione della partita c’è stato anche un tentativo d’irruzione nel nostro spogliatoio da parte di alcuni giocatori avversari, compresi alcuni sostenitori che nel frattempo avevano scavalcato, invadendo il terreno di gioco, allontanati dai nostri stessi dirigenti accompagnatori (come è stato fatto notare all’arbitro che già stava contattando le forze dell’ordine con il proprio telefono cellulare). Solo dopo l’arrivo dei carabinieri la nostra squadra è riuscita a lasciare l’impianto di Città della Pieve vista la presenza della tifoseria locale che continuava con atteggiamento minaccioso e provocatorio nei nostri confronti. Si precisa infine, che un nostro giocatore alla fine della gara è stato accompagnato presso il pronto soccorso dell’ospedale di Castiglione del Lago per le cure del caso a seguito di lesioni (come meglio specificato nel referto medico rilasciatogli) procurate durante uno degli episodi sopra citati con i giocatori avversari (il tutto prontamente segnalato al direttore di gara)”.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere