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Città di Castello, nasce il terzo museo Burri. Il Comune: “Ora la piazza”

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Città di Castello, nasce il terzo museo Burri. Il Comune: “Ora la piazza”

Redazione
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Una delle sale della collezione grafica di Burri

CITTA’ DI CASTELLO – Il centenario “lungo” della nascita del maestro Alberto Burri si chiude con l’apertura del “terzo” museo dedicato all’opera grafica dell’artista, nato a Città di Castello il 12 marzo 1915. La collezione, esposta al piano interrato dei Seccatoi del tabacco, è staa inaugurata alla presenza del presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Bruno Corà, dell’assessore regionale alla Cultura, Fernanda Cecchini e del sottosegretario al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Ilaria Borletti Buitoni, e dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale.  “Burri e Città di Castello la sua città si fondono oggi in un’unica entità. Con il taglio del nastro e l’apertura al pubblico del terzo museo dell’opera grafica in questi spazi di straordinaria suggestione e fascino che tutto il mondo ci invidia – affermano il sindaco, Luciano Bacchetta e l’assessore alla cultura, Michele Bettarelli – si chiude un percorso virtuoso fra la città ed uno fra i più grandi maestri di arte contemporanea che ha sempre legato con orgoglio e sentimento di appartenenza, la sua attività, il suo genio creativo al luogo dove è nato e vissuto.  Due anni fa, quando si aprì il lungo e fortunato ciclo di manifestazioni, eventi, iniziative e rassegne, legato alle celebrazioni del Centenario della nascita del maestro Burri, non avremmo certo immaginato di giungere in così breve tempo, oggi, al coronamento di un sogno con questa esposizione permanente di tutta l’opera grafica, il terzo museo, che fa di Città di Castello il centro di riferimento a livello internazionale dell’arte contemporanea, la vera e propria capitale”.

Ultimo sforzo per “Piazza Burri”. “Mi piace pensare, come d’altra parte hanno fatto autorevoli riviste e importanti osservatori, a una città capace di investire in cultura – ha affermato il primo cittadino –  cercando la strada migliore per perseguire, con determinazione, nuove prospettive di sviluppo. Su questo versante, il prezioso e competente lavoro svolto dalla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri è stato determinante per promuovere ancora di più l’immagine della nostra città in ambito internazionale. Ora bisogna compiere l’ultimo sforzo per realizzare Piazza Burri, l’opera e il progetto del maestro che la città, la sua città si merita con orgoglio, senso di gratitudine e affetto”.

Il progetto di “Piazza Burri” negli spazi dell’attuale piazza Garibaldi fu concepito dal Maestro come una sorta di grande quinta scenografica creata da due palazzi rinascimentali (palazzo Albizzini e palazzo Vitelli a Sant’Egidio) e da un nuovo edificio contemporaneo al posto della scuola oggi semiabbandonata, con al centro una grande installazione di Burri.

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