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Briccialdi Terni, i vertici ‘benedicono’ l’emendamento: “È solo una prima vittoria, continuiamo”

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Briccialdi Terni, i vertici ‘benedicono’ l’emendamento: “È solo una prima vittoria, continuiamo”

Andrea Giuli
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TERNI – “Oggi siamo molto sollevati e moderatamente festosi”. Dunque, ottimisti e pensosi.

Primo successo Con questa formula semi-gaia e prudenziale, la presidente dell’istituto Briccialdi di Terni, Letizia Pellegrini, ha voluto sintetizzare lo stato dell’arte e il “sentiment” odierni sulla sorte dello storico istituto musicale ternano. La Pellegrini ha spiegato la situazione, insieme al direttore del Briccialdi, Marco Gatti, in una apposita conferenza stampa che si è tenuta venerdì pomeriggio. Presente, tra gli altri, anche il senatore ternano del Pd, Gianluca Rossi.

L’emendamento e le cifre Il tutto gira intorno all’ormai famoso emendamento alla legge di Stabilità (ex Finanziaria) approvato nottetempo fra mercoledi e giovedì nell’aula del Senato e che ora dovrà passare nell’agone della Camera; anche se non dovrebbero esserci sorprese negative, visto che l’impianto del maxi-emendamento viene definito “blindato”. Si tratta di un articolato che mette una decisiva pezza ad un “errore” presente nell’ultima “manovrina” governativa della primavera scorsa e che parla di statalizzazione e, dunque, del finanziamento solo di “una parte” dei 18 istituti Afam (Alta formazione artistica e musicale) in Italia, gettando il Briccialdi nello sconforto. Con l’emendamento dell’altra notte, invece, la procedura di statalizzazione viene avviata per tutte e 18 le strutture interessate, stanziando 5 milioni per il 2018, 10 per il 2019 e 35 per il 2020.

Pellegrini La Pellegrini spiega che i finanziamenti della statalizzazione serviranno essenzialmente a pagare gli stipendi dei dipendenti, risolvendo in effetti un grosso problema strutturale del Briccialdi e precisa che, comunque, “la procedura di statalizzazione sarà un percorso che si stabilizzerà e completerà non prima del 2020, ma è importante che l’iter sia finalmente partito, dopo quattro Finanziarie passate invano su questo fronte. Tutto ciò è stato possibile grazie all’impegno del ministro Valeria Fedeli e dei parlamentari umbri Marina Sereni e Gianluca Rossi che si sono fortemente impegnati. Naturalmente l’iter della Finanziaria si deve concludere a breve, ma possiamo certo considerare il via libera all’emendamento come una prima vittoria della politica. Finora navigavamo a vista e in tempesta e ora abbiamo una rotta chiara. Dopodiché, la vicenda del Briccialdi non è definitivamente risolta, perché questa vittoria adesso ricade soprattutto sull’istituto che deve rimboccarsi le maniche in un contesto mutato. Bisognerà, cioè, negoziare per i tempi e i modi del riparto dei fondi, sin dall’inizio del 2018, e questo lavoro di programmazione e interlocuzione sarà oggetto della nostra azione sin dalle prossime settimane e mesi. Cercheremo, in tal senso, di puntare sul criterio relativo all’effettivo bisogno economico dei singoli istituti”.img_5898

Comune, Regione, Ministero: le risorse La presidente ricorda poi che per tutto il 2018 è vigente la convenzione con il Comune, ma che l’onere verso il Briccialdi sarà in carico soprattutto alla Regione, la quale ha già garantito e deliberato per l’istituto ternano 150 mila euro all’anno per tre anni; quattrini utili ad aggredire e sanare il monte debitorio residuo del Briccialdi, nel frattempo opportunamente rateizzato grazie all’opera degli attuali vertici dell’istituto. Non solo. Da quanto si è capito, c’è anche un impegno della ministra Fedeli ad uno stanziamento complessivo di 2,5 milioni di euro per i 18 enti Afam che prescinde dal percorso di statalizzazione e che dovrebbe concretizzarsi pro quota ad inizio 2018.

Gatti Il direttore Gatti, dal canto suo ha ribadito che “questo è un successo per la politica, ma pure del Briccialdi che ha saputo mettere in campo consapevolezza, lavoro e contatti. Oggi l’istituto è più di prima oggetto di una azione comune, di una intera comunità. Segnale ne sia, tra gli altri, l’incremento del 10% degli iscritti, da 255 a 280 circa, nel corso di quest’anno. I ragazzi continuano a rimanere qui al Briccialdi e a vivere a a Terni, dopo aver frequentato i corsi di base, e dal Santa Cecilia di Roma sono arrivati da noi ben 10 allievi, un fatto che ci riempie di orgoglio. Il Briccialdi, insomma, in questo anno è cresciuto”.

Polemica politica Sulla vicenda si è peraltro innestata una immancabile polemica politica, soprattutto ad opera del senatore umbro del M5S, Lucidi,  che ha criticato fortemente sia la paternità politica del celeberrimo emendamento, sia la reale efficacia in termini finanziari. Anche a parziale risposta, si registra peraltro il comunicato congiunto dell’onorevole Sereni e del senatore Rossi del Pd, firmatario dell’atto emndativo: “E’ stato approvato, in Senato, l’emendamento alla legge di Bilancio per la statizzazione dell’istituto superiore di studi musicali Briccialdi. Il lavoro di diplomazia politica e istituzionale che in questi mesi abbiamo svolto di concerto con gli organi direttivi del Briccialdi – che stanno tenacemente lavorando ad un piano di risanamento finanziario-, con il Miur, il Mef, l’amministrazione comunale e con le organizzazioni sindacali, ha portato alla presentazione dell’emendamento, perché nella legge fosse inserito il percorso triennale di statizzazione dei 18 Istituti musicali coinvolti. L’ Istituto Briccialdi rappresenta un patrimonio culturale di grandissimo prestigio, anche produttivo, per la città di Terni e per l’Umbria. Il percorso di statizzazione costituisce la garanzia di sopravvivenza di questa istituzione e la condizione per proseguire un ambizioso progetto di sviluppo a lungo termine su cui non è mai venuto meno l’impegno del corpo docente, qualificatissimo. Ci stupiscono le dichiarazioni contrariate da parte di coloro che in questi mesi non hanno mostrato interesse per il lavoro in atto, ma che solo adesso, fuori tempo e fuori luogo, si ricordano del Briccialdi, cercando una vetrina non utile agli interessi della comunità. Pertanto, respingiamo al mittente interpretazioni non veritiere in merito all’impegno finanziario che invece garantirà la statizzazione per tutti gli istituti coinvolti. Siamo felici ed orgogliosi di aver contribuito affinché questo trovasse fondamento e solidità nella legge di bilancio 2018.”

Pd Anche il gruppo in consiglio comunale del Pd esprime soddisfazione e ringraziamenti: “L’approvazione dell’emendamento nella legge di Bilancio 2018 che riguarda la statizzazione degli Istituti musicali tra cui il Briccialdi, va nella direzione positiva auspicata dall’amministrazione comunale che il gruppo del Partito Democratico ha sostenuto e condiviso. E’ stato raggiunto un obiettivo importante per Terni che consentirà al Briccialdi di continuare a rappresentare un’eccellenza mondiale, a dimostrazione che l’impegno congiunto di tutti i soggetti coinvolti favorisce lo sviluppo della città, a partire dall’imprescindibile aspetto culturale, fino al mantenimento dei livelli occupazionali”.

 

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Andrea Giuli
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