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Braccio di ferro sulla gara rifiuti, Esa rilancia: ricorreremo al Consiglio di Stato

Cronaca e Attualità

Braccio di ferro sulla gara rifiuti, Esa rilancia: ricorreremo al Consiglio di Stato

Redazione
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Una discarica di rifiuti

CITTÀ DI CASTELLO – E’ braccio di ferro fra la società Esa, i Comuni di Gualdo Tadino e Fossato di Vico e il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta in qualità di presidente dell’Ati 1, ambito territoriale integrato dell’Alta Umbria.

“Tranquillizziamo il sindaco Bacchetta,  Esa spa presenterà ricorso al Consiglio di Stato e chiederà all’Anac di pronunciarsi vista la sentenza del Tar dell’Umbria che non si è pronunciato nel merito”: è quanto affermano in una nota congiunta il presidente dell’Esa Alessio Cecchetti, il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti e il sindaco di Fossato di Vico Monia Ferracchiato, in risposta alle dichiarazioni rilasciate questa mattina da Luciano Bacchetta in merito alla bocciatura da parte del Tar del ricorso presentato dalla società gualdese.

Massimiliano presciutti, sindaco di Gualdo Tadino

Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino

Prosegue la nota: “Ricordiamo che l’Autorità governativa presieduta da Raffaele Cantone lo scorso gennaio ha manifestato alcune perplessità in merito alla procedura di gara oggetto di ricorso, nello specifico : ‘…ad una prima lettura della documentazione, si osserva che il bando – sulla base della sua impostazione – potrebbe generare equivoci. Infatti, da un lato si è proceduto alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e sulla Gazzetta Europea di una procedura ristretta, dando così alla gara una veste formale; dall’altro, poiché l’oggetto della gara risulta essere una concessione, si è inteso introdurre una serie di deroghe. Il generarsi di tale equivoco ha indotto la stazione appaltante a ritenere che il bando avesse lo scopo di produrre, da parte degli operatori interessati una semplice manifestazione di interesse e non piuttosto la domanda di partecipazione alla gara, trattandosi di procedura ristretta e cioè di una gara formale. Inoltre, in questo contesto, alla manifestazione di interesse/domanda di partecipazione è stato assegnato un termine limitato di 30 giorni per la sua presentazione. Infine è risultato alquanto singolare che tale tempo sia coinciso in pieno con il periodo feriale estivo’.”

Il sindaco di Città di Castello e presidente dell'Ati 1, Luciano Bscchetta

Il sindaco di Città di Castello e presidente dell’Ati 1, Luciano Bacchetta

“Invitiamo pertanto il sindaco di Città di Castello nonché presidente della stessa Ati 1 – proseguono i tre rappresentanti – ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e ad individuare i motivi veri  del ritardo della gara, che peraltro dovrebbe conoscere molto bene, non accampando scuse o giustificazioni pretestuose tese a screditare in maniera ingiustificata Esa spa, attribuendogli responsabilità che non ha. Piuttosto spieghi perché pur sapendo dell’imminente costituzione dell’Auri, soggetto preposto alla gestione dei rifiuti in tutta la regione, ha comunque inteso dare il via alle procedure di gara durante il periodo di Ferragosto”.

In gioco c’è la gestione dei rifiuti in tutti i Comuni dell’Alta Umbria per i prossimi 15 anni, per un appalto che si aggira intorno ai 300 milioni di euro.

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