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Bollino caldaie, la Regione cambia le procedure: “Regole più semplici”

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Bollino caldaie, la Regione cambia le procedure: “Regole più semplici”

Redazione
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La manutenzione di una caldaia

PERUGIA – La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato le nuove disposizioni per la gestione degli impianti termici invernali ed estivi che aggiornano le precedenti linee guida con cui, nel 2014, sono state stabilite le regole per lo svolgimento delle attività di controllo, accertamento e ispezione da parte delle autorità competenti: lo ha reso noto stamani  l’assessore regionale all’Ambiente, Fernanda Cecchini, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nel salone d’onore di palazzo Donini a Perugia, per illustrare le nuove disposizioni regionali per la gestione degli impianti termici.

Bollino a 15 euro  Nel corso dell’incontro l’assessore ha evidenziato che con l’approvazione della normativa “si vuole completare un processo che porterà all’informatizzazione di tutte le fasi relative alla gestione degli impianti termici, ad una totale uniformità di comportamento da parte delle Autorità competenti per il controllo e la vigilanza e dei manutentori, oltre che all’utilizzo di una modulistica unica a livello regionale. E’ stato anche uniformato il costo del bollino a 15 euro ogni 4 anni su tutto il territorio regionale quale contributo da parte dei responsabili degli impianti che viene versato in occasione del controllo di efficienza energetica ed è stata resa obbligatoria la trasmissione telematica dei rapporti di controllo”.

Semplificazione Proseguendo è stato reso noto che la legge regionale numero 18 del 29 dicembre 2016, ha stabilito che la Regione è autorità competente, per l’intero territorio regionale, in materia di vigilanza e controllo degli impianti termici. In via temporanea la Regione si avvarrà, per l’esercizio di tale funzione, della Provincia di Perugia. Resta fuori il Comune di Perugia che continuerà ad essere autorità competente, anche per la vendita de bollini, fino alla scadenza del contratto in essere con Itambiente (giugno 2018). Inoltre, dal 1 gennaio 2017 la trasmissione dei rapporti di controllo e di prova degli impianti termici, nonché le funzioni relative alla gestione degli accertamenti documentali e dell’attività ispettiva sono effettuate esclusivamente attraverso il portale informatico del Catasto unico regionale impianti termici, che sostituisce i catasti precedentemente in uso sul territorio regionale introducendo il bollino digitale e i servizi di pagamento elettronico. Il Curit, attivato con delibera 609 del 30 maggio 2016 è online dal 1 agosto 2016 e, a partire dal 1 gennaio 2017, è stato esteso anche al Comune di Perugia.

I numeri del Curit Proprio in questi giorni è stata completata la migrazione nel portale del database del Comune di Perugia per cui il sistema è pienamente operativo sull’intero territorio regionale. Attualmente risultano registrati 412.059 impianti, oltre 600 manutentori e 160 cittadini. Inoltre sono stati acquistati attraverso il Curit, dal 1 agosto 2016, 26370 bollini per un importo di euro 395.550,00. In contemporanea è stato attivato anche uno Sportello Online per rispondere ai quesiti dei manutentori e dei cittadini che, in quasi 6 mesi di funzionamento, ha gestito oltre 4.000 richieste di supporto. “Il Curit – ha detto l’assessore – ha incontrato, nel corso di un collaborativo confronto, il consenso delle associazioni di categoria e dei consumatori e dei manutentori in quanto ha semplificato e uniformato l’attività dei tecnici manutentori e consente ai cittadini un puntuale riscontro dello stato del proprio impianto. Il portale (http://curit.regione.umbria.it) è rivolto a operatori del settore e autorità competenti per l’adempimento degli obblighi previsti per le attività di installazione, manutenzione e ispezione sugli impianti termici e i cittadini, dopo essersi registrati, vi possono accedere per visualizzare e controllare lo stato di manutenzione del proprio impianto”.

App Da fine gennaio verrà attivata un’App per accedere alla Piattaforma CURIT da smartphone e tablet. In questo modo i tecnici manutentori e i cittadini potranno entrare nel CURIT e visualizzare lo stato dei propri impianti anche attraverso l’ausilio di un sistema di geolocalizzazione su mappa. Sarà inoltre rilasciata una nuova funzionalità in base alla quale i tecnici potranno, anziché inviare fax o pec, scansionare ogni comunicazione o dichiarazione relativa ad un dato impianto e caricarla nel CURIT associandola all’impianto a cui si riferisce e il sistema invierà automaticamente all’Autorità competente una email per avvisare dell’avvenuta ricezione. “L’obiettivo – ha precisato l’assessore – è che vengano tutelati maggiormente i cittadini sottoposti a ispezione, soprattutto in riferimento a quelle attivate a seguito del mancato invio del rapporto di controllo di efficienza energetica da parte dei manutentori. In proposito, sono state accolte alcune richieste tese ad agevolare l’attività di chi opera nel rispetto delle norme, ma nello stesso tempo sono state introdotte misure per disincentivare eventuali comportamenti scorretti, introducendo un addebito di 50 euro qualora la mancata trasmissione dei dati da parte del manutentore comporti l’effettuazione del sopralluogo di ispezione”.

Nuove disposizioni È stato affermato il principio che non sono soggetti a ispezioni onerose i responsabili di impianto in possesso di un rapporto di controllo in corso di validità, ed è stata codificata inoltre, la procedura attraverso la quale il cittadino può richiedere l’annullamento della visita ispettiva nel caso non ne ravvisi i presupposti. Infine, sempre per venire incontro ai cittadini e ridurre la percentuale di impianti soggetti ad ispezione, è stato previsto l’invio, in concomitanza con la scadenza di validità del rapporto di controllo di efficienza energetica, di una comunicazione ai responsabili di impianto per ricordare loro l’obbligo di procedere a un nuovo controllo di efficienza energetica. Per quanto riguarda i manutentori, è stata introdotta la possibilità che le autorità competenti autorizzino il caricamento in ritardo dei rapporti di controllo nei casi in cui si siano verificati periodi di indisponibilità dei sistemi di gestione degli impianti termici. Con le nuove disposizioni si è proceduto anche ad individuare con maggiore dettaglio le tipologie degli impianti soggette al controllo di efficienza energetica e le anomalie di funzionamento dell’impianto che possono determinare condizioni di grave pericolo per l’utente e che richiedono un intervento immediato da parte dell’Autorità competente. Le operazioni di controllo e manutenzione devono essere eseguite da ditte abilitate con la periodicità contenuta nelle istruzioni tecniche per l’uso e la manutenzione dell’impianto. Gli installatori e i manutentori degli impianti termici devono definire e dichiarare esplicitamente al committente, in forma scritta e facendo riferimento alla documentazione tecnica del progettista dell’impianto o del fabbricante degli apparecchi, le operazioni di controllo e manutenzione necessarie e la frequenza con cui devono essere eseguite. I criteri generali dell’attività di controllo sono definiti nel decreto del presidente della Repubblica numero 74/2013 “Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari”. Tutte le informazioni e la modulistica sono disponibili sul portale regionale, all’indirizzo http://www.regione.umbria.it/energia/impianti-termici.