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Block Devils black out, Perugia messa a terra in tre set da Milano

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Block Devils black out, Perugia messa a terra in tre set da Milano

Redazione sportiva
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Sir Safety Conad Perugia x Allianz Milano 24.ott.19 - Superlega UNIPOLSAI 2019-2020 Anticipo 4° giornata andata

di Raffaello Agea

Perugia – Dopo l’altalenante prestazione di Latina, i Block Devils hanno ritrovato il pubblico di casa. Anzi, è proprio il caso di dirlo, hanno ritrovato l’abbraccio del PalaBarton e della città. Sono passati più di cinque mesi dall’ultima volta tra le mura amiche. Un’ultima volta amara, quando il sogno bis scudetto così vicino, ma al tie break dell’ultimo match della finale, il taraflex tricolore è stato “strappato” dall’impianto perugino. Un palazzo e una città desiderosi di cancellare fin dalle prime battute di questa nuova stagione e quell’amarezza; e perché no, anche le polemiche legate al cambio nella conduzione della squadra. 

A scendere in campo, però, non è il pubblico. E anche se il pubblico dell’impianto perugino ha dimostrato più di una volta di essere il settimo uomo in campo, erano De Cecco e soci a dover dimostrare di essere in grado di superare i comprensibili scricchiolii frutto di una preparazione alquanto tribolata, che ha visto l’intero roster e il nuovo tecnico riunirsi al completo da una settimana o poco più.  

 

In salita fin dall’inizio

Si comincia con una formazione della Sir che forse vedremo spesso quest’anno: Lanza in panchina, schiacciatori Leon e Plotnytskyi, coppia di centrali Ricci-Russo. L’ucraino di fa vedere subito con la pipe che porta i padroni di casa sul 2 a 1. De Cecco offre buoni palloni al centro che fruttano un paio di punti, ma si va punto a punto, con Sbertoli che cerca molto Abdel-Aziz (6 – 6). Break Sir con l’errore dello schiacciatore olandese (10 – 8), ma poi è lo stesso Nimir a firmare la nuova parità (11 – 11) e a portare i suoi a + 2 con un ottimo mani out (13 – 15). Ricezione Sir rivedibile e Milano a + 4 con free ball chiusa da Clevenot (13 – 17). E’ ancora Abdel-Aziz a mantenere le distanze con due punti consecutivi in attacco (15 – 20). Sul 17 – 21 Heynen richiama in panchina Atanasijevic per Hoogendoorn, che mette a segno l’attacco del 18 – 23. Forse ha già dato per perso il parziale e poco dopo richiama in panchina Russo, Plotnytskyi e De Cecco, facendo etrare in campo Podrascanin, Lanza e Zoukhoski. La Sir continua a soffrire molto a muro ed è l’errore di De Cecco dai nove metri a dare il suggello del primo set (19 – 25).

Alla ripresa del gioco ci sono Lanza e Podrascanin in campo. Però Nimir è sempre una spina nel fianco e sembra voler mantenere l’impressionante percentuale di efficienza in attacco (90%) del primo parziale. Milano punge anche al servizio, con Petric che piazza l’ace del 4 – 7. La svolta sembra proprio nell’assestamento del muro, grazie all’ingesso in campo di Podrascanin che rimanda a terra l’attacco di Milano riportando la Sir a – 2 (6 – 8), ma non basta, perché il ritornello Nimir buca ancora le mani agli uomini di Heynen (8 – 12). Fiammata Sir con tre attacchi vincenti di Atanasijevic per il 12 – 14. Adesso Perugia difende molto e ci crede e al terzo tentativo consecutivo Leon riporta la parità mettendo a terra (15 – 15). C’è equilibrio (19 – 19), ma l’impressione è quella di una Sir che ci crede. Colaci difende ancora, Lanza chiude in diagonale e il piccolo strappo che aveva portato Milano a + 2 è ricucito (21 – 21). Servizio vincente di Petric dopo quello out di De Cecco e gli ospiti sono a due punti dal set (21 – 23). Ancora Petric, questa volta con l’aiuto del nastro, porta Milano al set point ed è poi l’errore di Taht, con il suo attacco che non passa a portare i meneghini alla conquista della frazione (21 – 25).

Poi un burrone senza risalita

Comincia sotto buoni auspici il terzo set, con la Sir che va sul 6 a 1 con tre ace consecutivi di Leon. Anche Atanasijevic e Lanza sembrano aver ritrovato smalto in attacco (8 – 4), ma Milano è molto attenta e non lascia scappare gli avversari. Petric e Clevenot sono concreti in attacco e ci vogliono i migliori Atanasijevic e Leon in attacco per mantenere le distanze (14 – 10). Ma non basta ancora perché alcune sbavature consentono ai milanesi di contrattaccare e di essere più concreti nelle azioni più lunghe e di riportarsi in parità (15 – 15), per poi rimettere il naso avanti con un mani out di Clevenot (17 – 18). E guarda caso sono due attacchi consecutivi di Nimir a consegnare a Milano il break che la porta a + 2 (18 – 20). Ma poi è lo stesso Nimir a colpire l’asta in attacco per il nuovo vantaggio Sir (21 – 20). Parità sul servizio out di Clevenot (22 – 22), ma Nimir è scatenato e attacca mettendo a terra per il 22 – 23 e ancora per il match point per i suoi sul 22 – 24. Ricezione rivedibile di Lanza, che poi spedisce abbondantemente out in attacco.

Molto da rivedere …

Non bastano tre ace consecutivi di Leon a inizio terzo set per tenere a galla una Sir apparsa spenta e a corto di idee. Non bastano perché al netto dei meccanismi ancora da oliare, della forma migliore ancora lontana per alcuni e della necessità di diventare gruppo anche con i nuovi arrivi, non riuscire a contenere quasi mai uno come Nimir è evidentemente fatale. L’olandese ha messo a segno 26 punti con un’efficienza del 68% in attacco e con due soli muri subiti su 38 tentativi. Come dire che ha giocato al tiro al piccione. E tre muri vincenti, quando in genere dalla parte di Perugia si è toccato poco per le ricostruzioni, sono veramente pochi. Senza contare le poche difese veramente degne di questo nome degli uomini di Heynen.

Cosicché, archiviato l’esperimento Plotnytskyi del primo set con la coppia dei centrali italiani in campo, la squadra dell’anno scorso è sembrata in balia di una Milano che, a parte la prestazione maiuscola di Nimir, ha fatto le cose per bene, forse mettendo a nudo il gap che manca alla Sir per poter già competere per il primato. Il tutto ha portato a un’efficienza di squadra in attacco del 65% per gli ospiti, che hanno concretizzato sempre a loro favore le situazioni in bilico.

A completare il quadro un atteggiamento a volte troppo remissivo, che certo non ha nulla a che vedere con la tecnica e la tattica, ma che certo non è il volano migliore nelle situazioni incerte o quando bisogna stare sul pezzo per recuperare.

L’unica cosa positiva, a volerla dire così, è che una netta sconfitta, non certo con l’ultima arrivata, è maturata al secondo impegno stagionale in campionato,

Ma altrettanto certamente, pur nella contrizione dello spogliatoio e nelle meditazioni da allenamento bisognerà far presto.

Presto perché tutti si aspettano un volto della Sir che sia quello di una squadra che ambisce a traguardi di primo livello. E perché le altre non staranno certo ad aspettare.

  

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco, Atanasijevic 10, Podrascanin 5, Ricci 5, Plotnytskyi 1, Lanza 3, Leon 16 Colaci (L), Hoogendoorn, Zhukouski, Taht, Russo. N.e.: Piccinelli, Benedicenti (L). All. Heynen, vice all Fontana.

ALLIANZ MILANO: Sbertoli 3, Abdel-Aziz 26, Kozamernik 5, Alletti 6, Petric 11, Clevenot 6, Pesaresi (L). N.e.: Izzo, Gironi, Weber, Piano, Basic, Hoffer (L). All. Piazza, vice all. Camperi.

Arbitri: Marco Zavater, Frederick Moratti

I numeri

PERUGIA: b.s. 12, 3 ace, 44% ric. pos., 23% ric. prf., 49% att., 3 muri.

MILANO:  b.s. 13, 3 ace, 37 % ric. Pos., 20 % ric. Prf., 65 % att., 6 muri.