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Bettona, imbrattato cippo alla Resistenza con parole e simboli inneggianti il nazifascismo

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Bettona, imbrattato cippo alla Resistenza con parole e simboli inneggianti il nazifascismo

Redazione
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BETTONA – Il monumento alla Resistenza posto nella località bettonese Cinque Cerri e dedicato alla memoria di Mario Grecchi e degli altri giovani partigiani che vennero in quei luoghi catturati e uccisi dai nazifascisti, è stato imbrattato con scritte inneggianti al fascismo ed al duce. La denuncia arriva dal presidente dell’Anpi di Marsciano, Valeriano Tascini. “Trattasi di un luogo e di un monumento simbolo della rinascita dell’Italia e della democrazia – scrive Tascini -, dopo anni di dittatura e di guerra, che tutti, a prescindere dalle proprie convinzioni politiche, dovremmo onorare e rispettare. Ogni anno, come ANPI, ci rechiamo in quei luoghi sia ai primi di Marzo per ricordare i giovani partigiani caduti, depositando una corona di alloro nei pressi del monumento, sia il 25 Aprile, unitamente alla associazione Bictonia, per leggere poesie e per ribadire come anche il sacrificio di quei giovani consentì di riavere una Italia libera e democratica in cui ogni cittadino potesse partecipare alla costruzione di una società migliore e più giusta. Ho scritto al sindaco di Bettona per far ripulire il monumento da quelle vergognose scritte e ridare dignità a quei luoghi ed alla memoria di quei giovani. Non posso tuttavia non sottolineare e collegare tale triste episodio a fatti recenti in cui in modo troppo superficiale si sia dato risalto (intitolando addirittura delle piazze) a personaggi, quale Almirante, che sono stati protagonosti negativi delle pagine più buie della nostra storia. Ora come allora sarebbe un errore sottovalutare episodi di tal genere cosi come è inaccettabile l’idea che tutti i protagonisti di quell’epoca meritino lo stesso rispetto solo perchè ormai non più in vita. Nessuno potrà convincerci che gli oppressori ed i torturatori abbiano la stessa dignità delle vittime innocenti e di chi lottò per la libertà di tutti.”