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Bastia Umbra, strappa bandiere dell’Ue: uomo si costituisce. Caos in Consiglio regionale su crisi di governo

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Bastia Umbra, strappa bandiere dell’Ue: uomo si costituisce. Caos in Consiglio regionale su crisi di governo

Redazione
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I consiglieri del M5S Liberati e Carbonari

BASTIA UMBRA – Ha strappato le bandiere dell’Unione europea dalle sedi del Comune di Bastia Umbra e si è costituito ai Carabinieri. L’uomo, un giardiniere quarantenne, ha poi affidato a Facebook le ragioni del suo gesto.

Post su Facebook “Tenere issata nelle sedi istituzionali italiane la bandiera dei dittatori europei è uno schifo – ha scritto – io la mia parte l’ ho fatta, in Comune a Bastia Umbra l’Europa non è più rappresentata dalla bandiera che ho personalmente strappato e consegnato ai carabinieri di Bastia dove mi sono costituito”. “Chiedo scusa alla collettività- ha continuato – per il danno economico arrecato e sono pronto a risarcire, sperando che i soldi siano utilizzati per fare una nuova bandiera italiana e non quel simbolo di sofferenza morte e povertà. Viva l’ Italia”.

I fatti Il fatto è avvenuto domenica, ma solo oggi reso noto pubblicato su La Nazione. L’ episodio è avvenuto in piazza Matteotti dove l’ uomo ha rimosso la bandiera dell’ Unione europea che sventolava nell’ attuale sede del Comune, per poi passare a ‘rimuovere’ il vessillo anche sul palazzo comunale attualmente chiuso per inagibilità sismica.

Caos a Palazzo Cesaroni Mattinata movimentata nell’aula del Consiglio regionale. Nel corso dei lavori, si è verificato un acceso confronto sulla crisi governativa che ha visto protagonisti i consigliere del Movimento 5 Stelle, Liberati e Carbonari, e il vicepresidente del Consiglio, il democrat Guasticchi.  “Un ‘no’ fermo e deciso agli inaccettabili comportamenti antiistituzionali messi in atto stamani in Aula dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle – dice Guasticchi mostrando un quadro con la foto di Mattarella -: con la loro azione, oltre a ritardare in maniera ingiustificata l’inizio dei lavori della Assemblea legislativa hanno gettato discredito sulla figura del Presidente della Repubblica, massima figura di garanzia della nostra democrazia”. “Siamo in Consiglio regionale – scrive l’esponente pentastallato -. Oggi si parla di Europa. Abbiamo deciso di protestare perché sia chiaro chi lavora per l’Italia e chi, invece, fa la quinta colonna della Germania”.

I frati di Assisi “In questo delicato momento per il Paese, la comunità francescana del Sacro Convento di Assisi è vicina con la preghiera al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, per sostenerne l’impegno responsabile”. Questo è quanto afferma una nota della sala stampa del Sacro convento di Assisi. “L’Italia – aggiunge – ritrovi in San Francesco, Patrono della Nazione, la forza e il coraggio per percorrere la strada del Bene Comune. In tanti ci hanno chiamato preoccupati per la situazione. ‘Dillo al Santo di Assisi’ è la nostra iniziativa sul sito sanfrancesco.org; inviateci il vostro pensiero su quanto sta accadendo. San Francesco ci aiuti ad essere strumenti di pace”.

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