CARICAMENTO

Scrivi per cercare



Bastia umbra, giovane ucciso fuori dalla discoteca: tre finiscono in manette

EVIDENZA Foligno Spoleto

Bastia umbra, giovane ucciso fuori dalla discoteca: tre finiscono in manette

Redazione
Condividi
Il luogo dell'omicidio
Il luogo dell'omicidio

BASTIA UBRA – Tre giovani italiani sono stati arrestati dai carabinieri per la morte di Filippo Limini, il 25enne di Spoleto, travolto da un auto dopo uno scontro tra due gruppi avvenuto, nella notte tra venerdì e sabato, nei pressi di un locale di Bastia Umbra. Omicidio preterintenzionale e rissa aggravata i reati ipotizzati a loro carico. Secondo la ricostruzione dei militari i tre, residenti tra Bastia ed Assisi, erano sull’auto che ha travolto la vittima. Dopo una prima discussione con l’altro gruppo, tutti residenti nello spoletino, gli arrestati hanno cercato di allontanarsi con la vettura. Questa, è emerso dagli accertamenti, è stata però rincorsa e colpita dagli altri giovani. A quel punto uno degli occupanti è sceso e, sempre in base a quanto emerso dall’indagine, ha sferrato un pugno alla vittima, caduta a terra svenuta. Sul giovane è poi passata due volte l’auto per allontanarsi. Per tutta la giornata di sabato i carabinieri di Assisi, comandati dal tenente colonnello Marco Vetrulli, e il magistrato di turno hanno acquisito diverse testimonianze per ricostruire con precisione quanto successo. Secondo gli accertamenti, l’auto che ha ucciso Filippo Limini aveva solo la possibilità di procedere in retromarcia, avendo davanti un muro.

Difensori I tre difesi dagli avvocati Delfo Berretti, Luca Maori e Daniela Paccoi – hanno sostenuto di non essersi accorti di avere investito la vittima. Questa era a terra svenuto dopo essere stato colpito con un pugno da uno dei tre a bordo della vettura, tutti italiani residenti tra Assisi e Bastia Umbra. Secondo la loro versione – raccolta dai carabinieri della compagnia di Assisi guidata dal tenente colonnello Marco Vetrulli – l’auto è stata accerchiata e colpita a bastonate dal gruppo degli spoletini. Forse dopo un colpo di clacson per far spostare l’altro gruppo dalla strada. Le difese puntano proprio sul fatto che i tre stessero fuggendo in modo precipitoso da una aggressione. “Il mio assistito è un bravo ragazzo, incensurato e lavoratore, che si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato – dichiara l’avvocato Delfo Berretti, che difende il 19enne che era alla guida -. A me risulta che fosse in corso una rissa e loro volessero semplicemente uscire dal parcheggio. Alla richiesta sono stati accerchiati e aggrediti. Da qui la fuga senza che si siano accorti di aver investito qualcuno e dunque la totale involontarie”.

Reazioni Il sindaco Paola Lungarotti e tutta l’Amministrazione comunale di Bastia esprimono “vicinanza alla famiglia del giovane, vittima dello sconvolgente episodio accaduto questa notte a Bastia Umbra. Il dolore non lascia spazi a commenti o giudizi. Ora è solo dolore”. Per il Pd di Bastia è stata una “festa dell’Assunta funestata dalla notizia della tragedia accaduta nella notte. Sono tempi difficili e assistiamo a episodi continui che creano disagio, insicurezza e portano alla città un clima di paura. Ci stringiamo vicino alla famiglia del ragazzo Spoletino che aveva deciso di trascorrere una serata di festa a Bastia. È il momento di sentirci una comunità, che sa crescere e proteggere i propri ragazzi”. Interviene anche il sindaco di Spoleto Umberto de Augustinis: “Un’assurda tragedia per la comunità, un episodio di insensata efferatezza che manifesta le possibili conseguenze di un clima di violenza diffuso e cieco, contro il quale tutta l’Umbria, come ha fatto oggi l’arcivescovo di Spoleto col suo magistero, deve insorgere. Oggi piangono in tanti – ha detto il sindaco – compresa questa Amministrazione che si stringe intorno al dolore della famiglia e delle Comunità di Pompagnano e di Spoleto”.

Boccardo  “Il nostro mondo materialista – ha detto il vescovo di Spoleto Boccardo durante l’omelia per la Solennità dell’Assunta a proposito della morte del 24enne – ha come tolto a tanti l’anima e il cuore, ha privato di quei buoni sentimenti che fanno la vita e costruiscono la convivenza in una città, in un paese, in un palazzo o in una casa: la bontà, la solidarietà, il perdono, la magnanimità, lo sguardo e il giudizio benevoli, il rispetto, la cortesia, la sincerità, l’amicizia. Al contrario, anche nella nostra bella Spoleto, si moltiplicano le polemiche gratuite, l’animosità, la malizia nello sguardo e nel giudizio sugli altri, il pettegolezzo, la litigiosità, la prepotenza delle parole e dei gesti, la mancanza di rispetto, l’inimicizia. E tutti stiamo peggio, mentre la società si imbarbarisce e la gente sembra come impazzita. Esempio ulteriore di questo progressivo e tragico imbarbarimento sociale è l’omicidio di un giovane di Spoleto, avvenuto questa notte davanti ad una discoteca di Bastia Umbra. Di fronte a tali gesti disumani si rimane senza parole, ma non si può rimanere indifferenti ed inerti. Il canto di Maria ci apre ad una nuova prospettiva del vivere, perché ci ricorda le parole di una donna che ha trovato forza non nella potenza o nella ricchezza ma in una fede semplice che le ha permesso di pronunciare il suo sì”.

 

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere