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Banco della terra, la Regione ‘dona’ i primi terreni: presto i primi bandi per ottenerli

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Banco della terra, la Regione ‘dona’ i primi terreni: presto i primi bandi per ottenerli

Redazione
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Un giovane agricoltore
PERUGIA – “In questa prima fase viene messo a disposizione del progetto il patrimonio immobiliare della Regione che si trova nei Comuni di San Venanzo, Allerona, Orvieto, Città di Castello, Pietralunga, Gubbio, Assisi/Valtopina. Sono terreni immediatamente disponibili. Si tratta di un primo stralcio, in via di implementazione, ma gli elenchi verranno poi aggiornati ogni sei mesi”. Prende il via, dopo l’approvazione della legge regionale, il progetto del Banco della terra, che intende mettere a disposizione, soprattutto di giovani, i terreni incolti per avviare nuove opportunità di lavoro.

 

Banco della terra A presentare lo stato dell’arte, l’assessore Antonio Bartolini. “Gli obiettivi che abbiamo all’orizzonte – dice – sono molteplici e per questo abbiamo modificato una legge regionale e approvato un regolamento ad hoc. Vogliamo mettere a sistema il patrimonio regionale in disuso, coinvolgendo altri enti e privati in azione di riqualificazione patrimoniale sviluppare nuove filiere produttive per valorizzare prodotti tipici umbri e coltivazioni autoctone e dunque creare opportunità di lavoro soprattutto per i giovani». Insieme alla Regione Umbria, sono impegnati nel progetto Sviluppumbria e l’Agenzia forestale regionale, che avrà il compito di redigere i bandi di gara, stipulare le convenzioni con enti e privati, controllare il rispetto dei progetto presentati ed aggiornare ed alimentare l’anagrafe dei terreni disponibili «che – spiega l’assessore – anche questa è una novità, potranno comprendere anche fabbricati compatibili con la gestione agricola e cioè attività agrituristiche, extra-alberghiere o attività produttive o terziare legate alla realizzazione conservazione e commercializzazione di prodotti del suolo”.

Bando a primavera Dopo l’approvazione della legge e del regolamento, prenderanno il via adesso incontri aperti di partecipazione, utili ad ascoltare e valutare le proposte di professionisti e cittadini, al fine di definire il bando che contiamo di pubblicare nella prossima primavera. A partire da gennaio infatti organizzeremo degli incontri partecipativi nelle comunità territoriali di riferimento delle aree che abbiamo individuato per avviare un confronto e una discussione con il territorio, a cominciare dai Comuni. Un’occasione di confronto utile anche per capire se è possibile aggregare attorno al nucleo messo a disposizione dalla Regione altre aree che sono vocate o vocabili.

Elenco dei terreni “L’elenco dei terreni che sarà messo a bando – chiarisce l’assessore Bartolini – verrà approvato nei prossimi mesi dalla Giunta regionale (insieme al piano annuale di politiche patrimoniali). Per l’assegnazione ai richiedenti abbiamo anche previsto premialità per la competenza culturale e tecnica, l’impiego di prodotti sostenibili, anche ambientalmente per preservare la biodiversità, la creazione di nuove filiere produttive, o la presenza di cooperative sociali. Per i beni di proprietà regionale la locazione o concessione del bene, avrà una durata non inferiore, di norma, a 20 anni e non superiore a 50 anni, mentre per i beni di proprietà delle province, comuni e privati le condizioni saranno stabilite con apposite convenzioni”.

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