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‘Baldo’, l’autrice Mira Susic presenta la sua opera

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‘Baldo’, l’autrice Mira Susic presenta la sua opera

Redazione cultura
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Parlaci della tua nuova opera, come nasce?

L’ispirazione per scrivere il racconto mi è venuta per caso. Vedendo passare per strada cani di ogni razza, al guinzaglio dei loro padroni, mi è venuta l’idea di scrivere un racconto nel quale i quattro zampe sarebbero stati i protagonisti della storia. Potrei definire il mio racconto così: il punto di vista del mondo dei quattro zampe che con occhio critico osservano il comportamento dei loro padroni. Il protagonista della storia è il cagnolino Baldo, che deve ancora crescere per diventare un cane esperto e navigato come lo sono i cani del quartiere dove il cucciolo abita con il suo padrone. Diventare grandi e responsabili però non è cosa da poco, infatti è un’impresa titanica per ogni essere vivente del pianeta blu.

Baldo è un libro divertente, pieno di avventure, ma anche educativo. Questa miscela immagino sia studiata e voluta. Parlacene un po’.

Nel mio racconto non ho tralasciato l’aspetto educativo, che traspare tra le righe del testo. La crescita è un processo duraturo che richiede pazienza e perseveranza, in sostanza è uno sforzo immane per chi vorrebbe a tutti i costi diventare grande in un baleno. La crescita richiede il suo tempo, perciò non bisogna mai strafare nella foga di imitare gli adulti. Ascoltare i consigli di chi ne sa più di te non guasta mai. Ecco, questo potrebbe essere il messaggio del mio racconto.

Qual è il rapporto fra la scrittura e il resto della tua vita?

Beh, io mi ritengo fortunata, perché riesco ad esprimere i miei pensieri senza difficoltà alcuna. I pensieri e le mie riflessioni si tramutano in parole e racconti. La scrittura può essere una valvola di sfogo, perché scarichi tutto ciò che ti porti dentro. Osservi il mondo attorno a te e ti viene l’idea di raccontare qualcosa che può essere interessante per qualcuno. Per anni mi sono occupata di ricerca storica, in particolare degli eventi nella seconda guerra mondale. Ad un certo punto la mia mente era satura di avere a che fare con crimini di guerra e massacri perciò ho deciso di fare una pausa e ho cominciato ad occuparmi di narrativa per ragazzi. Prima o poi mi rimetterò a fare ricerche storiche, perché ritengo utile conservare la memoria del passato. Chi non ha memoria storica è condannato a ripetere gli stessi errori del passato. Spero di poter ancora inventare racconti che possono attirare l’attenzione dei piccoli lettori, che per loro natura hanno un occhio critico quando si mettono a leggere un libro.
Che scrittori ti piacciono e ti ispirano?

Non ho un autore preferito, perciò leggo un po’ di tutto: saggistica storica, romanzi gialli e narrativa per ragazzi.
Progetti futuri?

Nel mio prossimo racconto affronto il tema del bullismo in modo originale, adatto ai piccoli lettori. Il mondo animale mi sembra l’approccio ideale per poter affrontare certi argomenti con i più piccoli, in termini comprensibili al mondo infantile d’oggi.