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Azienda Ospedaliera Terni, accordo con sindacati e Rsu: 123 assunzioni in due anni

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Azienda Ospedaliera Terni, accordo con sindacati e Rsu: 123 assunzioni in due anni

Emanuele Lombardini
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TERNI- Le schermaglie dei mesi scorsi hanno messo per ora un primo punto. Sindacati, Rsu e Azienda Ospedaliera hanno infatti raggiunto una intesa sul rinforzo della  dotazione organica dell’ospedale di Terni per i prossimi anni. L’ipotesi di accordo, raggiunta dopo la dichiarazione di stato di agitazione e a seguito di una serie di mobilitazioni e conseguenti incontri nei quali si è effettuata una valutazione congiunta dell’attuale composizione della Pianta organica e delle integrazioni che si ritengono necessarie per garantire un elevato livello di assistenza.  prevede  un piano di assunzioni distribuito su 2 anni (2017/2018) per un totale di 123 assunzioni. Nel dettaglio, per il 2017 16 infermieri, 2 ostetriche, 2 tecnici di radiologia , 2 tecnici di laboratorio, 11 operatori socio sanitari, 1 podologo, 2 fisioterapisti, 2 tecnici perfusionisti, 9 amministrativi; per il 2018 invece 25 infermieri, 3 ostetriche, 3 tecnici di radiologia, 2 tecnici di laboratorio, 29 operatori socio sanitari , 3 fisioterapisti, 10 amministrativi. “Il piano  di assunzioni – viene precisato – potrà attuarsi solo nel rispetto dei vincoli economico-finanziari, aziendali e regionali”.

Nei prossimi giorni la direzione aziendale, congiuntamente alle direzioni delle altre aziende umbre, presenterà la proposta di fabbisogno all’assessore Luca Barberini, mentre Cgil, Cisl, Uil e la Rsu chiederanno di effettuare una audizione nella Conferenza dei Capo Gruppo del Consiglio Regionale, con la presenza della Presidente Catiuscia Marini, al fine di illustrare la proposta e chiederne il sostegno.

Cgil “Regione di via libera” . “Con questo accordo- scrive la Cgil – si chiude la prima fase della vertenza, che aveva l’obiettivo di formulare una proposta congiunta tra Direzione Aziendale e organizzazioni sindacali. La vertenza organica continua trasferendo i suoi effetti dalla dimensione locale alla dimensione regionale. Diviene ora indispensabile coinvolgere le istituzioni politiche regionali di vertice, affinché la Regione dia il via libera alle assunzioni, garantendo all’Azienda Ospedaliera di Terni le risorse necessarie per procedere ad avviare l’iter previsto per i Concorsi Pubblici, che forniranno al territorio in grande crisi economica e occupazionale 123 posti di lavoro nel comparto sanità”. I sindacati esprimono “profonda soddisfazione per l’accordo raggiunto, che, se debitamente finanziato, potrà garantire al nosocomio ternano una dotazione organica che potrà assicurare ai cittadini un livello di assistenza di grande qualità e al tempo stesso consentire agli operatori di lavorare in sicurezza, potendo usufruire in tranquillità di tutti gli istituti contrattuali”.

Azienda Ospedaliera. Soddisfazione da parte anche della direzione del ‘Santa Maria’: “Sulla base della stima del fabbisogno necessario secondo la direzione aziendale, non  molto dissimile da quella che è stato poi ratificata dall’accordo sindacale- scrive – è stata raggiunta una buona base di partenza per garantire la qualità e la quantità necessaria di servizi agli utenti dell’ospedale Santa Maria,  tenuto conto dei vincoli normativi e dei tempi che dovranno essere rispettati. Con il nuovo piano di assunzioni, concordato e presentato alla Regione per l’approvazione definitiva, l’ospedale avrà un numero adeguato di figure delle professioni sanitarie   che garantiranno un sempre più elevato livello di assistenza, considerando in particolare che l’attivazione dei nuovi modelli organizzativi porterà ad una ulteriore ottimizzazione in termini quantitativi e soprattutto qualitativi delle stesse risorse. Andrà successivamente valutato il piano assunzioni, o di sostituzioni, del personale medico, che è una tappa essenziale per applicare i nuovi modelli di cura differenziati per livelli di assistenza e orientati a svolgere, sempre più e solo, le attività  richieste o attese dai pazienti nell’ospedale. Infine, si lavorerà per realizzare una effettiva integrazione funzionale e professionale con  gli altri ospedali locali,  in una logica di rete o di percorso di cura che le direzioni aziendali svilupperanno in modo integrato e concordato, confidando in un aiuto concreto delle istituzioni di riferimento, al di là della riproposizione di vecchi e ormai superati modelli di intervento assistenziale non più al passo con le aspettative dei pazienti”.

 

Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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