CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Avigliano, i dimenticati dell’alluvione: “In sei mesi non è stato fatto niente”

Cronaca e Attualità Terni

Avigliano, i dimenticati dell’alluvione: “In sei mesi non è stato fatto niente”

Redazione
Condividi

AVIGLIANO UMBRO- Il Comitato dei paesi del ternano colpiti lo scorso 8 giugno da nubifragio che ha devastato Acquasparta, Avigliano Umbro, Montecastrilli ed Amelia torna a farsi sentire con una nota indirizzata ai giornali nella quale, a sei mesi di distanza da quell’evento, denunciano lo stato di abbandono della zona. Si verificarono allagamenti di oltre due metri, mettendo in ginocchio oltre venti attività produttive fra aziende, artigiani, agricoltori, ed anche intere famiglie con le loro abitazioni private con l’acqua che travolse porte, macchinari e molto altro, con danni ingentissimi

IL SILENZIO: “Da quei giorni – dice il Comitato – molte sono state le promesse, gli impegni annunciati, le passerelle e le telefonate di solidarietà da parte dei rappresentanti delle istituzioni, tutte iniziative che, in quei tragici momenti, hanno alimentato speranze per possibili indennizzi.

Purtroppo, ad oggi, tutto tace. Niente aiuti, né sostegni, nessun riconoscimento o attivazione di procedure per lo stato di calamità. Nulla, al di fuori di una libera e spontanea iniziativa privata e personale che ha provveduto a ripulire i locali, a riattivare i macchinari danneggiati, a ricomporre le scorte del materiale perduto e devastato dall’esondazione”

RIPARTENZA LENTA. Le attività, come spiega il comitato, sono ripartite solo grazie all’impegno degli imprenditori e delle famiglie ma ora il comitato  “Gruppo Alluvione 8 giugno” torna ad alzare la voce chiedendo risarcimenti ed interventi definiti di messa in sicurezza delle zone, come anche la verifica dello stato manutentivo dei fossi e dei corsi d’acqua dell’intera zona sotto il controllo del Consorzio Tevere-Nera: “L’esondazione – spiegano –  ha portato con se anche il crollo del valore di mercato di alcuni immobili di queste aree, nonostante tutte le edificazioni sono state realizzate nel pieno rispetto della legislazione ed il regolare pagamento degli oneri di urbanizzazione, il corrispettivo che assicura in una lottizzazione che la raccolta ed il deflusso delle acque meteoriche avvenga correttamente”

CHIAREZZA. Inoltre il comitato chiede che venga “raccolta la nostra richiesta di indennizzo, ma non solo, chiediamo altresì un riscontro certo e documentato su come vengono spesi i proventi delle riscossione dei Contributi Consortili che vengono versati al Consorzio Tevere-Nera da tutti noi contribuenti che ricadiamo nel comprensorio di bonifica. . I fenomeni di allagamento dell’8 giugno scorso, che si erano già manifestati nel 2012, sembrano confermare che non è stato previsto nessun progetto significativo per risolvere quelle criticità idrogeologiche che il Comitato ha già individuato e che testimoniano un’incuria che non può essere solo ricondotta ad eventi climatici eccezionali”

 

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere