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Audiosfera, ecco il primo singolo “L’infinito”, poi l’album. E intanto sognano lo Sziget Festival

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Audiosfera, ecco il primo singolo “L’infinito”, poi l’album. E intanto sognano lo Sziget Festival

Emanuele Lombardini
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PERUGIA- Primo singolo per gli Audiosfera la band composta da ternani e perugini che in questi giorni festeggia la conclusione felice della campagna su Musicraiser, la piattaforma di crowdfunding fondata da Giovanni Gulino dei Marta sui Tubi, per la realizzazione del primo album “Ogni cosa al suo posto”. Intanto però esce “L’infinito”, il primo brano ufficiale.

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Bellezze umbre. Il video che l’accompagna è made in Umbria, come la band:  è stato girato infatti all’interno della Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti ‘Pietro Vannucci’ di Perugia, la sezione dedicata alla scultura del Museo dell’Accademia, tra i famosi gessi della galleria. Fra questi si distinguono il gigantesco Ercole Farnese, il pugilatore Damòsseno, Amore e Psiche e Le Tre Grazie di Antonio Canova (copia originale donata dall’artista), il Laocoonte, il Pastorello di Bertel Thorvaldsen. L’idea per la location del video de ‘L’Infinito’ è nata dopo una chiacchierata che i componenti della band hanno avuto con l’amico Ferruccio Ramadori, artista umbro di Scheggino residente ormai da anni a Corciano. “All’inizio dovevamo riprendere il pittore mentre dipingeva, poi c’è stato uno sviluppo dell’idea iniziale anche grazie alla location e alle bellezze artistiche che la Gipsoteca ospita”, dice  il cantante della band, il giornalista di Retesole  Lorenzo Lotito che si è occupato della regia, montaggio e post-produzione del video.

Le riprese si sono svolte in due mattinate. Durante la prima sono state effettuate quelle di Ramadori mentre dipinge il quadro, un nudo di donna. Durante la seconda mattinata sono state girate le immagini degli Audiosfera, con e senza trucco. “Non c’è stata una vera e propria sceneggiatura – spiega ancora Lotito – ma con gli altri membri del gruppo abbiamo fatto un brainstorming con varie idee di inquadratura che poi abbiamo realizzato”.

“Grazie alla intercessione di Ramadori – racconta Lotito – è stato dato il via libera per girare il video da parte dei vertici dell’Accademia di Belle Arti, ovvero dal presidente Mario Rampini e dal direttore Paolo Belardi, oltre che dal conservatore di beni, Giovanni Manuali”. Gli Audiosfera ringraziano anche i ragazzi di Sistema Museo “che hanno accolto positivamente e con curiosità la nostra incursione” e per il supporto tecnico alle riprese anche Michele Patucca  e il giornalista Giampiero Tasso “il quale ha fornito una telecamera DJI OSMO, una sorta di mini-steadycam, con cui sono state fatte le riprese in auto-soggettiva e le carrellate fra le statue”.

Album in uscita. Come detto, la campagna su Musicraiser ha avuto esito positivo e nelle prossime settimane il disco uscirà: la sua realizzazione ha coinvolto 206 raisers, i sostenitori degli Audiosfera che ora riceveranno diversi premi: la band ha superato il traguardo del 141%.

Sogno Sziget. Non solo. Adesso è partita un’altra campagna, quella a colpi di click per consentire al quintetto umbro di suonare il prossimo agosto sul palco dello Sziget Festival, il più grande rande festival rock ed alternativo del mondo. L’evento si svolge ogni anno sull’isola di Obuda, in Ungheria  e all’Home Festival di Treviso. Un palco prestigioso, quello ungherese, che ha visto esibirsi insieme a tanti big della musica mondiale anche nomi nuovi ed emergenti del rock da tutto il mondo. Il link per votarli (fino al 16 marzo) e provare a garantire loro il secondo passaggio, quello alle semifinali, è questo

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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