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Ast, Uilm e Rsu: “Al Mise avvio di un percorso, attenzione all’ambiente”

Economia ed Imprese Terni

Ast, Uilm e Rsu: “Al Mise avvio di un percorso, attenzione all’ambiente”

Redazione economia
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L'ingresso di Ast

TERNI – C’è grande attesa fra le parti sindacali per il prossimo tavolo al Mise, previsto per dopodomani. Sul tavolo, il piano industriale di Ast e il futuro dello stabilimento. Intervengono in merito  le Rsu e la Uilm. “Auspichiamo – si legge in una nota – che l’incontro rappresenti l’avvio di un importante confronto all’interno del quale i diversi soggetti che hanno delle responsabilità dirette, siano consapevoli della delicatezza dell’attuale status aziendale e siano predisposti a fornire tutti quei contributi utili a garantire il consolidamento  e le prospettive per un concreto livello di competitività dell’ asset Industriale Ternano.  Riteniamo infatti essenziale la fattibilità di una sintesi condivisa  che valorizzando l’avvenuta sottoscrizione del Protocollo in materia di Salute Ambiente e Sicurezza, permetta di addivenire a soluzioni strutturali attraverso idee innovative e investimenti corretti, tali da consentire una conciliante vivibilità tra l’Azienda e la cittadinanza”.

Patto per l’ambiente. Le Uilm territoriale e le Rsu Uilm Ast pensano che “nel merito si debba legittimamente rivendicare la definizione di uno specifico “patto per l’ambiente”, sottoscritto da parte del Ministero, delle istituzioni locali e regionali, delle Organizzazioni Sindacali e della Multinazionale Thyssen Krupp, un Patto che sia fondamentalmente propedeutico a poter determinare la sostenibilità delle prospettive future dell’intero Sito Siderurgico e di tutto ciò che da lo stesso dipende.  Consideriamo gli impegni assunti e contenuti nel travagliato accordo quadro del Dicembre 2014 non modificabili in modo sfavorevole, dal nostro punto di vista i volumi produttivi sul milione di tonnellate, gli assetti impiantistici, il portafoglio ordini, i livelli occupazionali e gli investimenti, dovranno trovare coerentemente conferme e nuove basi di rilancio.  I bilanci positivi annunciati e conseguiti in questi ultimi anni, frutto anche e soprattutto del sacrificio e degli onorati impegni da parte dei Lavoratori, nonostante relazioni Sindacali e Industriali criticabili, per quanto ci riguarda dovranno prevedere una meritata e adeguata quota di redistribuzione e lo dovranno prevedere ovviamente per tutte le Maestranze. Riaffermiamo con estrema chiarezza l’indisponibilità a mediazioni opportunistiche e ad accordi al ribasso che penalizzino in alcun modo il nostro lavoro e il nostro territorio”.

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