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Ast, sequela di incidenti al laminatoio: lavoratore perde mezza falange, Rsu di nuovo sul piede di guerra

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Ast, sequela di incidenti al laminatoio: lavoratore perde mezza falange, Rsu di nuovo sul piede di guerra

Redazione
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Lo stabilimento Ast

TERNI – Ancora sicurezza nel mirino in Ast. Doppio incidente. Lo segnalano le Rsu ddell’azienda. Il 26 aprile scorso in AOD3, durante la fase di correzioni, è accaduta una forte reazione che solo per fatalità non ha provocato un incidente al carropontista, mentre due giorni dopo c’erano stati incidenti nel reparto Pix1, dove ad un lavoratore è stata amputata mezza falange dell’indice della mano destra presa a contrasto mentre toglieva la carta dall’aspo e, a poche ore di distanza sempre in quel reparto, un altro lavoratore è stato ferito ad uno zigomo da un gancio.

Preoccupazione In una nota, Rsu/Rls sottolineano come  “l’attuale situazione che persiste all’interno dell’azienda, dovuta sostanzialmente agli effetti relativi alle scelte unilaterali che, dal nostro punto di vista, mettono a rischio l’incolumità dei lavoratori. Gli episodi che si sono verificati in questi ultimi giorni, in vari reparti del gruppo – spiegano i rappresentanti dei lavoratori – confermano tutte le nostre preoccupazioni, già denunciate sia con comunicati, sia rivolgendoci anche ad enti esterni. Gli episodi, secondo le Rsu  dimostrano che il progetto di polivalenza che l’azienda sta mettendo in atto in maniera unilaterale, tutti i giorni mette a rischio l’incolumità dei lavoratori messa in discussione anche da un continuo e massiccio ricorso al lavoro straordinario”.

Personale Le rappresentanze denunciano anche “continui cambi di organizzazione all’interno dei reparti, con lo spostamento di lavoratori da un ente all’altro senza una logica precisa. Tutto ciò è, a nostro avviso, frutto di un’organizzazione aziendale carente in molti aspetti, sia organizzativi che di personale. Continuiamo a ribadire con forza che gli assetti occupazionali attuali sono insufficienti a garantire la sicurezza dei lavoratori e dei loro diritti, oltre a mettere in discussione il raggiungimento degli obbiettivi. L’auspicio è che nell’incontro con la direzione aziendale nei prossimi giorni, alcune delle questioni sopra dette vengano chiarite fino in fondo. In assenza di ciò, avendo completato tutto un percorso di verifica, valuteremo tutte le azioni necessarie da intraprendere”.

 

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