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Ast, riconoscimenti economici a operai e impiegati: firmano tutti ma la Uilm fa ‘marameo’

Siglato un primo accordo sulle professionalità del reparto Lac tra organizzazioni dei metalmeccanici e l'azienda. La Uilm non ci sta. E spiega la sua verità. Già previsti altri incontri

TERNI – Primo, significativo risultato per il riconoscimento delle professionalità di operai e impiegati all’Ast. Ma, come più o meno prevedibile, non tutti sono d’accordo. E, pur stando questa volta al tavolo, i metalmeccanici della Uil hanno fatto “marameo”. Insomma, non hanno siglato l’intesa.

La nota di non tutti i sindacati “Si è appena concluso l’incontro tra la direzione aziendale e l’ esecutivo di Fim, FioM, Uilm, Fismic e Ugl come stabilito unitariamente nell’ incontro del 22 settembre scorso. L’incontro – recita una nota delle rsu di Fim, Fiom, Fismic e Ugl – aveva come oggetto le professionalità del reparto Lac, per dare seguito al percorso fatto in precedenza sui livelli e discusso nelle assemblee. Dopo lunga e approfondita discussione, si è riusciti a sottoscrivere un accordo per il riconoscimento delle professionalità di 5s e 5b in tutte quelle postazioni precedentemente comunicate per tutto lo stabilimento. Per quanto riguarda le altre professionalità che vanno dal 2 al 5 livello si è riusciti a sbloccare anche quelle, sempre secondo le modalità illustrate. Ciò da prova pratica di quanto svolto fino ad ora dalle rsu Fim, Fiom, Fismic e Ugl, mettendo a tacere tutti quelli che dicevano che non c’era nulla di concreto e che era solo un invenzione. Riteniamo positivo che si sia raggiunto un accordo quadro sulle professionalità dopo l’annullamento degli accordi post Mise che bloccava tutto fino al 2018, essendo riusciti a riportare finalmente soldi per i lavoratori. Oltre ciò, la data di inizio pagamento delle professionalità (dove riconosciute) avrà come data il 1 novembre 2016 per tutti i lavoratori. Questa data è stabilita in quanto il calendario concordato prevede l’ ultimo incontro il 18. Qualora, non sarà possibile concludere il tutto entro quella data saranno previsti comunque gli arretrati dal primo novembre. Sugli impiegati, l’azienda ha confermato la disponibilità a proseguire la discussione iniziata il 22 settembre 2016 in tempi rapidi. Il prossimo incontro per proseguire con gli altri reparti e/o impiegati sarà il 5 ottobre. L’ accordo di cui sopra è stato sottoscritto da Fim, Fiom, Fismic e Ugl, completando il lavoro iniziato precedentemente e condiviso nelle assemblee. Al tavolo della trattativa erano comunque presenti tutte le organizzazioni sindacali che hanno avuto stesso modo di esprimere le proprie posizioni. L’azienda al termine dell’incontro, su richiesta sindacale, ha dato la propria disponibilità ad affrontare quegli impianti e posizioni nuove che al momento sono ancora in fase sperimentale”.

La verità della Uilm “L’incontro – si legge in una nota delle rsu Uilm – è terminato con la firma di un accordo di tutte le rsu, tranne quelle della Uilm.
L’accordo prevede, sostanzialmente per tutti, una possibile elargizione nella busta paga del 10 dicembre, poiché tutti i lavoratori interessati alle crescite saranno oggetto di specifiche valutazioni da parte delle strutture aziendali e dove necessario di selezioni interne; tuttavia, riconosce un tempo limite di valutazione per tutte le aree che è il 15 dicembre ed eventuali arretrati alla data del 1 novembre. Prevede inoltre per l’acquisizione, i tempi di permanenza concordati dalle altre rsu con l’azienda il 18 maggio, con la sola eccezione dei tempi per il passaggio da 5 a 5s dove, a differenza di come lo presentarono, adesso si fa riferimento all’accordo quadro del 2011, aspetto che le rsu Uilm avevano sostenuto insieme ai lavoratori sin da quando iniziò la discussione.
Le ragioni che non hanno consentito alle rsu Uilm di firmare sono dovute al fatto che durante le circa 5 ore di riunione tutte le parti presenti al tavolo, hanno sempre espresso un rigido riferimento al verbale del 18 maggio che tra l’altro ha visto l’esclusione dolosa da parte dell’azienda proprio delle rsu Uilm, impedendo nei fatti di aprire un confronto più profondo ed equo, al quale noi saremmo stati ovviamente disponibili. Nello specifico le rsu Uilm, rispetto ai riconoscimenti per i 5s e 5b, essendo i lavoratori interessati da molto tempo operanti in tali posizioni, hanno sostenuto l’inutilità e la mancanza di rispetto per le ulteriori valutazioni; hanno sostenuto che gli arretrati dovevano, per correttezza, almeno essere riferiti alla prima data utile in cui sono stati presi in esame i vari reparti; hanno sostenuto che i tempi di permanenza tra un livello e l’altro, essendo comunque soggetti a valutazione, non dovevano essere prolungati a svantaggio dei lavoratori; hanno sostenuto che l’impianto LPN doveva da subito prevedere una forma di riconoscimento. Le rsu Uilm pensano infine che nell’ostracismo dimostrato rispetto alla costruzione di un accordo unitario, sia la direzione del Personale che le altre rsu abbiano perso un’opportunità importante che sarebbe stata utile per dare delle giuste risposte ai lavoratori”.

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Andrea Giuli
Redattore

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