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Ast, nuovo blitz della Forestale: sequestrati rifiuti e rottami ferrosi. In vista altri ‘avvisi’

Cronaca e Attualità

Ast, nuovo blitz della Forestale: sequestrati rifiuti e rottami ferrosi. In vista altri ‘avvisi’

Andrea Giuli
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Gli uomini della Forestale ai cancelli dell'Ast

TERNI – Ci risiamo. Dopo la recente, vasta operazione all’interno dell’Ast, denominata ‘Acciaio sporco” (aveva coinvolto anche un importante azienda fornitrice di rottame del nord Italia e portato a diversi arresti, anche di dipendenti Ast), gli uomini del Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale del Comando provinciale di Terni da stamattina sono di nuovo impegnati all’interno dell’acciaieria di viale Brin.

Sviluppi erano infatti attesi ed una stringata nota della Forestale stessa fa sapere che gli agenti “stanno effettuando il sequestro di rifiuti, specificatamente di rottami ferrosi contenuti in sei Tir all’interno dell’acciaieria, per presunte irregolarità sulla natura dei rifiuti stessi. L’attività di indagine e gli accertamenti di rito sono tuttora in corso e stanno operando una decina di forestali”.

Per la verità, era sembrata strano un precipitoso, quanto formale annullamento di una conferenza stampa convocata per ieri mattina in prefettura, tra il prefetto e i vertici dell’Ast, proprio,sul tema del contrasto all’illegalità. Un annullamento motivato con piuttosto laconiche e sopravvenute esigenze organizzative. Lo stesso consigliere regionale del M5S, Andrea Liberati, aveva diffuso nelle ore scorse una nota, con tanto di foto allegata, in cui denunciava possibili attività continuative illegali all’interno di Ast, proprio sul fronte della composizione del rottame, comunicando di aver passato il tutto agli organismi competenti.

Indagini Dopo il sequestro dei 6 tir di rottami o similtali all’interno dell’acciaieria, la procura di Terni che ha disposto nei giorni scorsi l’ennesimo blitz degli agenti della Forestale in Ast, potrebbe a breve formalizzare ulteriori avvisi di garanzia. Nel mirino di questa fase delle indagini – così trapela – una azienda lombarda che conferisce materiale ferrosi in vial Brin e sulla cui reale natura gli inquirenti sembrano nutrire più di un sospetto. Tanto che nei prossimi giorni, i magistrati che si occupano del caso potrebbero disporre una verifica tramite ‘accertamento tecnico non ripetibile’. Una iniziativa che comporterebbe la notifica di avvisi di prosecuzione indagini ai soggetti ritenuti responsabili, così come alle eventuali parti offese. Da quanto fa sapere l’Ast, comunque, queste ulteriori verifiche non sarebbero direttamente collegate alla maxi inchiesta ‘Acciaio sporco’ che nelle scorso settimane ha portato all’arresto di diverse persone, poi rimesse in libertà.

 

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