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Ast non garantisce più la produzione di titanio, turnazioni dimezzate

Economia ed Imprese

Ast non garantisce più la produzione di titanio, turnazioni dimezzate

Andrea Giuli
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TERNI – Tanto tuonò che piovve. Il direttore del personale e quello della produzione di Ast hanno comunicato poco fa a Fim, Fiom, Fismic e Ugl  (manca la Uilm) che, a causa dell’interruzione della produzione di titanio della società Vdm, i volumi produttivi diminuiscono e, di conseguenza,  anche le turnazioni al treno lamiere di Ast.

Lo stop avverrà da lunedì prossimo, 23 maggio, con i turni che così scenderanno dai 10 attuali a 5, “non garantendo – si legge nella nota sindacale – la continuità produttiva per il futuro. Il personale in esubero verrà ricollocato all’interno dello stabilimento Ast. Le rsu ritengono quanto comunicato dall’azienda non accettabile nei modi e nei tempi, visto che questa su da tempo chiede chiarezza in merito. Le rsu denunciano il continuo atteggiamento aziendale irrispettoso verso i lavoratori che da tempo subiscono il continuo spostamento in altri reparti per coprire le gravi carenze di organici, aggravato dal fatto che anche stavolta l’azienda ha ricollocato il personale in esubero unilateralmente, senza un criterio trasparente e condiviso con le rsu. Temiamo che il persistere di tale situazione potrà portare alla definitiva dismissione della lavorazione del titanio in Ast. Questa vicenda andrà chiarita in maniera definitiva in vista dell’incontro al Mise tra fine maggio e i primi giorni di giugno, dato che la produzione di titanio era parte dell’accordo firmato nel dicembre 2014”.

Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

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