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Ast, manca l’argon, fermata non prevista: le Rsu indicono uno sciopero

Economia ed Imprese Terni

Ast, manca l’argon, fermata non prevista: le Rsu indicono uno sciopero

Redazione economia
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Lo stabilimento di Ast

TERNI– Ancora caos all’Ast. Le Rsu denunciano infatti di aver ricevuto una telefonata da parte della direzione aziendale che ha comunicato una prossima fermata non prevista della produzione a caldo a causa della mancanza di argon.

Richiesta “La nostra richiesta – scrivono le Rsu – di far seguire ai lavoratori interessati il turno di appartenenza, l’azienda si è contraddetta, prima confermandocela e poi dicendo che sarebbe stata coperta dalla cassa integrazione ordinaria. Denunciamo tale atteggiamento ed una gestione del sito confusionaria ed approssimativa, oltre ad una organizzazione del lavoro ed un modello di relazioni sindacali basate su comunicazioni estemporanee ed inaffidabili che danno il senso di una fabbrica non gestita e provocatoria nei confronti dei lavoratori, sui quali non possono essere scaricate le inefficienze dell’azienda, ultima delle quali la mancanza di argon”.

Le Rsu denunciano come questa situazione, unita all’arrivo di bramme dall’Indonesia metta in pericolo il raggiungimento degli obiettivi sottoscritti al Mise: “I lavoratori – scrivono – non possono essere usati come salvadanaio aziendale, vanno fatti venire su base volontaria nel loro turno di appartenenza”.

Incontro. Stamattina, Rsu e direzione aziendale si sono incontrati, dopo la richiesta di chiarimento, ma dal summit è uscita una fumata nera. All’incontro mancava infatti il responsabile delle risorse umane e l’azienda, come informano i sindacati, è intenzionata a non recedere dalla sua posizione: “E’stata ribadita – scrivono – la volontà di collocare i lavoratori del forno 4 e della colata continua 7 e quelli del convertitore AOD3 in cassa integrazione ordinaria. Questo si somma alla già annunciata fermata di un mese del reparto a caldo. E da sabato, alcuni lavoratori sono stati collocati in ferie forzate”. Le Rsu hanno pertanto indetto uno sciopero di 4 ore: nel primo turno dalle 6 alle 10, nel secondo dalle 18 alle 22, nel terzo dalle 2 alle 6 e per le ultime quattro ore del turno uncio. La quarta squadra si fermerà invece lunedì 9, alle 6 alle 10.

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