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Ast, l’Usb invoca una nuova stagione di lotta e la Fismic rinnova la segreteria

Economia ed Imprese Terni

Ast, l’Usb invoca una nuova stagione di lotta e la Fismic rinnova la segreteria

Andrea Giuli
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Ingresso AST e bandiere

TERNI – Le organizzazioni sindacali ‘minori’ e autonome si muovono nella galassia di viale Brin.

Congresso Fismic Si è svolto mercoledì presso l’Hotel Garden il quarto congresso provinciale della Fismic di Terni, alla presenza del segretario generale nazionale Roberto Di Maulo. Giovacchino Olimpieri, il segretario generale provinciale della Fismic eletto alle primarie del 28 ottobre 2016, “nella sua relazione congressuale – si legge in una nota del sindacato – ha svolto un’attenta analisi socio-politica, riconducendo i fattori critici generali del Paese a quelli dell’ambito territoriale rimarcando alcune specificità. Il tema del congresso “Dal sindacato dei sindacalisti al sindacato dei lavoratori” ha guidato i lavori congressuali in un filo logico di continuità con l’importante lavoro svolto fino ad oggi dalla categoria dei metalmeccanici, in difesa dell’occupazione e a sostegno delle nuove opportunità di lavoro. Per il congresso provinciale è fondamentale continuare ed ampliare il percorso formativo e la formazione sindacale in generale. Dal punto di vista operativo, l’impegno assunto dal congresso è quello di ampliare la gamma dei servizi e di renderli fruibili il più possibile agli iscritti e ai cittadini, attraverso una semplificazione e un ampliamento dell’attuale struttura organizzativa”

La nuova segreteria Fismic Terni

La nuova segreteria Fismic Terni

La nuova segreteria Al fianco del segretario Olimpieri, nella segreteria della Fismic di Terni siederanno Andrea Difino, Fabrizio Pennacchi, Eros Salvati e Gianni Sorci.

Le rivendicazioni dell’Usb: ambiente e lavoro Il gruppo recentemente costituito dell’Usb di Ast ha articolato le sue critiche, rivendicazioni e richieste sulla situazione attuale dell’acciaieria. Ma non solo: “Nei giorni scorsi in Ast si sono susseguiti avvenimenti importanti che non vanno sottovalutati: la vicenda dei controlli sugli scarichi e sulla produzione di rifiuti da processo e lo sciopero al reparto Pix. Questi due avvenimenti mettono in evidenza la volontà aziendale di gestire lo stabilimento senza interferenze e la incapacità dei sindacati di produrre indagine e analisi. Sulla vicenda dei controlli si è assistito al solito asse azienda/istituzioni: da un lato Regione, Comune, Arpa, che ammettono lo sforamento dei parametri, ma che non lo giudicano tale da mettere a rischio l’ambiente e la salute; dall’altro l’azienda che si barrica dietro le rassicurazioni circa il rinnovo impiantistico, mettendo sul piatto la certificazione ambientale ISO14001 che non pone paletti e non obbliga le aziende ad investimenti e modifiche impiantistiche. Ci chiediamo: Il continuo sforamento dei parametri ambientali a chi giova? A che punto è il lavoro della commissione per individuare il miglior progetto per l’impianto inertizza-scorie?”.

Partecipare ai tavoli “Per quanto riguarda lo sciopero al Pix – continua l’Usb – lo riteniamo figlio dell’accordo sotto scritto al Mise 3 anni fa che ha visto uscire vincente l’azienda e che si è tramutato in organici ridotti all’osso, in un uso sconsiderato degli straordinari, in tempi di produzione enormemente diminuiti, in aumento delle sanzioni disciplinari. Ciò che si deve mettere in discussione è la condizione generale dello stabilimento. Si apra quindi una vertenza unica e generale riguardante organici, tempi di lavoro, condizione lavorativa, in cui inserire anche le dinamiche ambientali. La separazione reparto per reparto ha tre effetti strategici negativi: la mancanza di forza dell’azione sindacale, la messa in competizione dei lavoratori, una concezione non più unitaria dello stabilimento. Questo dobbiamo impedirlo. Per questo L’Usb chiederà all’azienda l’accreditamento quale forza sindacale presente e rappresentativa dei lavoratori di Ast e la possibilità di partecipare ai tavoli con le altre organizzazioni sindacali”.

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