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Ast, le rsu denunciano nuovi incidenti sul lavoro in piena fermata estiva

Economia ed Imprese Cronaca e Attualità Terni

Ast, le rsu denunciano nuovi incidenti sul lavoro in piena fermata estiva

Andrea Giuli
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Ingresso AST e bandiere

TERNI – A pochi giorni dall’inizio della tradizionale fermata estiva delle lavorazioni in Ast, e dunque a consuete operazioni di manutenzione avviate, le rsu e le rls dello stabilimento di viale Brin, tornano a denunciare problemi sulla sicurezza lavorativa e nuovi, non meglio precisati, episodi di infortuni sul lavoro. Ecco la nota integrale dei delegati di fabbrica:

“All’inizio del programma di manutenzioni estive, nonostante i buoni propositi annunciati dalla committente Acciai Speciali Terni nella riunione annuale svolta il 31 luglio 2017, siamo purtroppo ad evidenziare nostro malgrado il verificarsi di incidenti lavorativi nel corso delle prime attività svolte.

Riteniamo che per quanto possa essere importante la sensibilizzazione e i buoni propositi occorra da parte della committente e dei fornitori un atteggiamento diverso, orientato ad una programmazione più attenta delle attività, all’eliminazione delle interferenze e alla chiarezza dei ruoli, delle funzioni e delle responsabilità.

Inoltre pensiamo che non sia sufficiente l’ormai rituale stanco della sensibilizzazione ad inizio fermata ma occorre un impegno costante nel corso di tutto l’anno con formazione adeguata accompagnata da corrette ed aggiornate pratiche operative.

In questo contesto dobbiamo mettere in evidenza come sia fondamentale anche la stabilità e la durata degli appalti che sicuramente permettono ai fornitori possibilità di investimenti anche sul le maestranze consentendo alle stesse acquisizione di competenze e professionalità utili ad una esperienza lavorativa che potrebbe ridurre al minimo gli incidenti.

A fronte di quanto sopra detto rimaniamo , ancora una volta stupiti, dalle disattenzioni in primo luogo della committente, ma anche dei fornitori, che anche in questa occasione ha informato gli rls in modo tardivo e superficiale con ancora oggi notizie non certe sull’accaduto.

Dal nostro punto di vista questo è sintomo di disorganizzazione e di non controllo del processo lavorativo. E’ evidente che se non fosse questo la cosa sarebbe ancora più grave in quanto saremmo davanti ad una non informazione voluta che tende a non evidenziare le criticità presenti nel sito.

Continuiamo ad auspicare un nuovo e diverso atteggiamento che faccia della trasparenza, della repentinità informativa e del confronto continuo con gli rls il vero valore aggiunto su questi temi”.

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Andrea Giuli

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