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Ast, l’azienda conferma lo stop di 5 giorni: sciopero nell’aria, poi rientrato

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Ast, l’azienda conferma lo stop di 5 giorni: sciopero nell’aria, poi rientrato

Andrea Giuli
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carabinieri in azione
Un operaio di Ast

TERNI – Fibrillazioni in acciaieria. Si è concluso da poco l’incontro tra direzione aziendale di Ast e rsu di fabbrica che conferma, in sostanza, le anticipazioni che ieri pomeriggio sono state fornite da lanotiziaquotidiana.it.

Lo stop L’azienda dunque conferma che si rende necessaria una (inaspettata) fermata dell’intero reparto ACC da venerdì 20 gennaio alle ore 6 fino a mercoledì 25 gennaio, alla stessa ora. Sarà inoltre anticipata la ormai consueta fermata di fine mese che, per la verità, prevedeva 4-5 giorni di stop. Le motivazioni, da quanto trapela, sarebbero da attribuire al mancato approvvigionamento di materie prime. Le Rsu nnon hanno condiviso ttutto questo ed avrebbero chiesto all’azienda di trovare soluzioni alternative che però non sono state accettate. Sono state fatte altre richieste di incontro sull’organizzazione del lavoro, non ancora esaudite. A fronte di ciò, le rsu hanno provveduto ad inoltrare una dichiarazione di sciopero a sostegno dei lavoratori dell’area caldo a caldo che, scrivono le rsu stesse, “continuano a subire inefficienze aziendali”.

Sciopero rientrato Dopo la minaccia formale di sciopero, le stesse rsu sono state immediatamente riconvocate dall’azienda e si è cominciato un confronto per tentare di arrivare ad una mediazione. Che è stata trovata. Questa la prima comunicazione ufficiosa di parte sindacale, subito dopo questo incontro: “Dopo la lettera di sciopero inviata all’azienda per tutta la giornata di venerdì, le rsu sono state riconvocate dal direttore di stabilimento per analizzare la situazione. Dopo ampia e approfondita discussione, durata diverse ore, dove le rsu con forza hanno espresso tutte le problematiche organizzative presenti nei reparti e si sono registrati momenti di tensione, si è concordato quanto segue: sulle consuete fermate produttive sarà salvaguardata la domenica, la quale sarà lavorativa. Per i mesi di gennaio e febbraio tutti i lavoratori interessati alle fermate impiantistiche avranno la possibilità di venire a lavoro nei turni di appartenenza, svolgendo attività formativa e/o operativa, per chi resterà a casa sarà aperta la cassa integrazione ordinaria. In questi due mesi si avvierà un confronto con l’obiettivo di ricercare soluzioni definitive. Oltre ciò, dalla prossima settimana inizierà un confronto con la direzione aziendale in materia di organizzazione del lavoro, a partire da Pix e Logistica. Contemporaneamente all’arrivo del capo del personale, le rsu chiederanno subito l’avvio della discussione in merito ad imoiegati, quadri e vigilanza. A fronte di ciò, le rsu revocano lo sciopero per venerdì 20 gennaio 2017. Valutiamo positivamente questo risultato, in quanto permette ai lavoratori di salvaguardare il salario e di aprire un confronto a 360 gradi con l’azienda, fermo restando che l’ obiettivo finale è trovare una soluzione definitiva agli scarichi produttivi”.

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Andrea Giuli
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