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Ast, l’ad di viale Brin: noi non strategici per Tk ma importante risorsa

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Ast, l’ad di viale Brin: noi non strategici per Tk ma importante risorsa

Andrea Giuli
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Massimiliano Burelli, amministratore delegato di Ast

TERNI – Dopo che nella giornata di giovedì, il numero uno della ThyssenKrupp, Hiesinger, ha ribadito alle agenzie internazionali l’intenzione della multinazionale tedesca di mettere sul mercato la storica acciaieria di Terni, tocca all’amministratore delegato della stessa Ast, Massimiliano Burelli, a dire la sua sul delicato tema (nelle ore scorse si è registrato un profluvio di dichiarazioni politiche e prese di posizioni istituzionali), in accordo con il cda aziendale. Ed è, di fatto, un bicchiere a metà.

Burelli “Da quando Ast è tornata in Thyssenkrupp nel 2014 – scrive Burelli – l’azionista ha sempre dichiarato che l’azienda è un’importante risorsa, con un grande potenziale, ma non costituisce un asset strategico per TK, come ribadito ieri dall’ad di Thyssenkrupp, Heinrich Hiesinger, durante l’annuale conferenza stampa: questa è una valutazione che risale a più di tre anni e mezzo fa e si riferisce al ruolo della nostra Azienda all’interno di una visione strategica della Thyssenkrupp. Dal nostro punto di vista, nulla è cambiato: siamo e rimaniamo una costola importante della Business Area Materials Services, e non rientriamo, come già comunicato, nella joint venture pianificata fra Thyssenkrupp Steel Europe e Tata Steel Europe. Posso soltanto ripetere quanto detto lo scorso 16 ottobre ai segretari nazionali delle organizzazioni sindacali: disponiamo di importanti sinergie all’interno della nostra Business Area, da quando ne siamo entrati a fare parte, abbiamo cominciato a sviluppare un nuovo modello industriale, le nostre performance sono cresciute, mese dopo mese, ed Ast è tornata a fare utili. Da aprile 2014 abbiamo contribuito in maniera costante alla crescita dell’Ebit, nonostante le difficili condizioni di mercato. La nostra ambizione è proseguire, per migliorare ulteriormente il ruolo ed il valore di Ast. Oggi possiamo confermare il nostro ottimismo sul futuro del sito di Terni. Continuando con il nostro programma di miglioramento, potremo raggiungere i nostri obiettivi, diventeremo più competitivi sul mercato interno e sui mercati internazionali”.

Di Girolamo In un certo senso a dare manforte a Burelli interviene il sindaco Di Girolamo: “Che Thyssenkrupp non fosse più interessata alla produzione di acciaio inossidabile è noto da tempo e quindi ulteriori dichiarazioni che vanno in questa direzione non ci colgono di sorpresa. L’Amministrazione Comunale  segue la vicenda con grandissima attenzione. Come istituzioni abbiamo già chiesto un incontro al Ministro e andiamo a rinnovare questa richiesta. Le interlocuzioni con il ministero dello Sviluppo Economico proseguono anche in queste ore. In tutti noi la massima consapevolezza che il passaggio è delicato. Sono elementi positivi i rilevanti progressi fatti dall’azienda sul fronte del bilancio e del riequilibrio delle varie aree produttive. Riteniamo che oggi Acciai speciali Terni sia una azienda competitiva e appetibile per ogni gruppo. Speriamo che le logiche autolesionistiche dell’antitrust europeo non siano un ostacolo a fronte dell’interesse di gruppi rilevanti”.

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