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Ast, la rsu Fiom affonda la lama: “Utile largo, per noi sole le briciole”

Economia ed Imprese Terni

Ast, la rsu Fiom affonda la lama: “Utile largo, per noi sole le briciole”

Andrea Giuli
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Un operaio dell'Ast diTerni

TERNI – La rsu della Fiom un Ast smorza i recenti entusiasmi aziendali e fa quattro conti in tasca alla società, con una lunga serie di “imperfezioni” e problemi.

L’elenco delle doglianze “L’Ast – si legge in una nota dei metalmeccanici della Cgil – torna ad un bilancio di 87 milioni di euro di utile grazie, innanzitutto, all’impegno, alla professionalità e agli sforzi dei lavoratori che hanno scelto di rimanere e di scommettere nel futuro del sito. Nonostante i proclami aziendali che fanno apparire questo stabilimento come un sito dove tutto funziona, chi vive quotidianamente la fabbrica sa benissimo che a causa dell’arroganza e delle politiche aziendali é aumentata la disparità di salario tra i lavoratori; gli impianti continuano ad avere problematiche che si ripercuotono sulla qualità delle produzioni e rimangono le insaturazioni impiantistiche dell’area a caldo; problemi continui e persistenti legati al minuto mantenimento di spogliatoi, come la mancanza continua di acqua calda, riscaldamento e condizioni dei servizi igienici per niente dignitose; persiste una gestione unilaterale dell’organizzazione del lavoro in tutti gli enti e reparti e il suo stravolgimento si ripercuote sulla vita dei lavoratori, lasciando irrisolto il problema della carenza di personale, degli straordinari e della possibilità di fruire delle ferie e permessi, spesso sottovalutando gli aspetti di sicurezza che ne derivano; si continua a terziarizzare lavorazioni interne, senza coinvolgere preventivamente le rsu e i sindacati, preoccupandosi di rilasciare semplici informative”.

Incontro a gennaio “Le rsu di Ast – prosegue il comunicato – in questi giorni hanno richiesto all’azienda un incontro per affrontare immediatamente un percorso condiviso di ridistribuzione degli utili, dei riconoscimenti professionali e di organizzazione del lavoro, finalizzato anche al miglioramento degli aspetti ambientali, commerciali, degli investimenti e della stabilizzazione degli interinali. Ad oggi, la risposta dell’azienda è stata quella di fissare un incontro per il 9 gennaio 2018, senza prospettive certe per quanto richiesto dalla rsu, avendo comunque già stanziato le risorse per far uscire “volontariamente” 40 figure impiegatizie”.

Contratto e riconoscimenti Infine, scrive la rsu fiommina: “La rsu Fiom di Ast, richiede alla direzione aziendale un impegno preciso e risposte urgenti che vadano nella direzione della valorizzazione dei lavoratori della loro dignità e quindi al vero rilancio di questa azienda; condividendo l’apertura di un confronto sull’applicazione di un nuovo integrativo aziendale, chiede in prima battuta, un riconoscimento economico immediato alla chiusura di quest’anno per tutti i lavoratori e l’apertura di un vero confronto sull’organizzazione del lavoro”.

 

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