CARICAMENTO

Scrivi per cercare



Ast, la richiesta dei sindacati: “Cassa integrazione per tutti causa Coronavirus”

Economia ed Imprese

Ast, la richiesta dei sindacati: “Cassa integrazione per tutti causa Coronavirus”

Redazione
Condividi

TERNI – Cassa integrazione per tutti i lavoratori. Questa è la richiesta dei sindacati e della Rsu all’Ast visto il perdurare della situazione di emergenza per l’epidemia da Coronavirus. La richiesta segue al blocco, ormai attivo da giorni, dell’area a caldo, i cui lavoratori hanno inondato l’azienda di certificati medici di fatto fermando la riapertura del reparto dopo lo stop di 72 ore fra sciopero e sanificazione degli ambientiù.

La richiesta. “In una condizione di eccessiva difficoltá, di paura e di grande rabbia per l’impotenza che si prova di fronte ad una pandemia per ora difficilmente arrestabile – scrivono i sindacati in una nota -, lavorare è veramente complicato. E lo è ancora di più quando si ha la percezione di subire diverse provocazioni da chi in azienda è ai vertici e comodamente da casa ci dice che possiamo stare tranquilli e lavorare serenamente. E lo è ancora di più, quando si ha la consapevolezza che l’area a caldo per diverse legittime ragioni è ferma da giorni e lo sarà almeno fino a venerdi, producendo nei prossimi giorni un inevitabile scarico delle linee dei freddi e, nel contempo, si ricerca strumentalmente con una serie di azioni probabilmente programmate, il contrasto sindacale e le iniziative di mobilitazione”.

Crescita “Certo – continua la nota – è facilmente comprensibile, meglio far pagare i lavoratori con una settimana di scioperi, che accedere alla cassa integrazione e lasciarli a casa con la dovuta copertura economica. E lo è ancora di più, quando si tenta di minimizzare e semplificare troppo, una roba che è contrariamente enorme e pericolosa e riguarda gli operatori, i loro cari e l’intera cittadinanza, che ci è stata sempre vicina e oggi merita la conseguente risposta da parte nostra e i numeri giornalieri in costante crescita ne sono purtroppo una concreta testimonianza”.I lavoratori chiedono di destinare il corrispettivo delle 48 ore di sciopero all’ospedale di Terni.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere