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Ast, la gestione Tk si chiude con un utile di 53 milioni e un boom produttivo

Alla fine dell’anno fiscale sono state prodotte 1 milione 79 mila tonnellate di acciaio liquido, un risultato che non si raggiungeva dal 2013.

TERNI – Gli effetti dell’emergenza sanitaria non ancora debellata, un’importante capacità di resilienza e i segnali significativi di ripresa economica. Si può riassumere così l’anno appena trascorso per il nostro Paese. Lo stesso è accaduto per Acciai Speciali Terni, le cui performance economiche e finanziarie hanno seguito l’andamento generale dell’economia italiana. Questo è quanto si legge nel bilancio diramato dall’azienda, l’ultimo sotto la gestione Thyssenkrupp dopo la vendita, avvenuta lo scorso 16 settembre, ad Arvedi. Un anno difficile che si conclude con numeri positivi e importanti: l’utile netto di AST, per l’anno chiuso il 30 settembre 2021, è pari a  53.344.002 di euro e il fatturato ammonta a  2.047.425.593 di euro. Alla fine dell’anno fiscale sono state prodotte 1 milione 79 mila tonnellate di acciaio liquido, un risultato che non si raggiungeva dal 2013.

Automotive trainante

Come è accaduto per l’economia nazionale, AST ha visto incrementare le sue performance soprattutto nella seconda metà dell’anno fiscale, ma ha dovuto affrontare e gestire una vera e propria tempesta che si è abbattuta sui mercati delle materie prime e su quello dell’approvvigionamento energetico. Oggi la domanda è trainante (ad eccezione dell’automotive che continua a essere un settore debole) e questo ha permesso il raggiungimento di livelli produttivi importanti, con una saturazione degli impianti: nonostante questo ci sono stati notevoli miglioramenti di produttività e qualità, sia interna che esterna.

A margine del commento dei risultati economici e finanziari, è importante sottolineare che, pure in un periodo di produzione in ascesa, gli elevati standard di sicurezza hanno garantito un livello minimo di infortuni e il raggiungimento del traguardo “zero infortuni” in quattro reparti dello stabilimento.

Calo degli infortuni

Nell’ultimo anno fiscale, AST ha registrato 13 infortuni ed oggi l’Azienda ha un’incidenza di infortuni sei volte più bassa della media della siderurgia italiana, registrando la miglior performance di sempre (indice di frequenza infortuni 3,3 contro 3,4 dell’anno precedente). Sul piano della gestione della pandemia i protocolli attuati hanno avuto pieno successo, nessun focolaio o cluster si è sviluppato all’interno dell’Azienda. Anche l’introduzione del green pass obbligatorio non ha creato problemi organizzativi o produttivi.

In questo esercizio è proseguita l’attività di formazione sulla compliance e sull’anticorruzione, così come il progetto “AST Lean School”: nell’anno fiscale 2020-2021, 853 persone sono state coinvolte nei percorsi formativi lean di AST e stati portati a compimento 388 eventi di miglioramento continuo (Kaizen Blitz, Quick Kaizen, Lean training), raggiungendo il numero complessivo di 1.131 eventi dall’inizio della Lean transformation in AST.

 

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