CARICAMENTO

Scrivi per cercare



Ast, la bufera dopo il Mise: licenziamento collettivo per 15 operai

Economia ed Imprese EVIDENZA Terni Extra

Ast, la bufera dopo il Mise: licenziamento collettivo per 15 operai

Redazione economia
Condividi

TERNI – Dopo l’incontro interlocutorio, è arrivata una nuova tegola sul sito di Accia Speciali Terni. Saranno infatti licenziati 15 operai con una procedura collettiva. Lo comunicano le organizzazioni sindacali.

“In data odierna come organizzazioni sindacali – scrivono Fiom, Fim, Uilm, Ugl, Fismic e Usb  – siamo stati convocati dall’amministratore delegato di Ast, il quale ha rappresentato alle stesse la volontà di procedere all’attivazione di un procedimento di licenziamento collettivo, finalizzato all’accompagnamento alla pensione di personale operaio che potrebbe avere i requisiti necessari. Su detto provvedimento potrebbe interessare, sempre a detta dell’amministratore delegato, circa 15 unità lavorative. Come organizzazione sindacali, ribadiamo che un’azienda che guarda al futuro, si dovrebbe preoccupare di investire in altro e non in fuoriuscite di personale. Abbiamo unitariamente sostenuto – sottolineano – che non ci sono pregiudizi a condividere questo percorso. a condizione  chel’azienda si impegni a: garantire la volontarietà all’uscita dei lavoratori interessati, definire, se previsto, un incentivo equo per tutti i lavoratori che intenderanno aderire volontariamente al procedimento di accompagnamento alla pensione; impegnarsi da subito alla stabilizzazione di una parte dei contratti interinali in essere, almeno in ugual numero delle uscite, al fine di mantenere gli attuali livelli occupazionali. Le questioni sopra dette  sono per le organizzazioni sindacali punti dirimenti al fine di poter sottoscrivere un accordo che coglie questi obiettivi sopradetti. Al contrario – concludono i sindacati – se ciò non dovesse verificarsi ci troveremmo di fronte ad una mera e pura riduzione di personale e di costi aziendali sulla quale abbiamo già dichiarato una nostra indisponibilità. Nei giorni prossimi, l’azienda avvierà tale procedimento e verificheremo se ci saranno le condizioni sopra dette”.

Dopo il tavolo a vuoto dei giorni scorsi, è sicuramente un altro segnale di come il sito ternano non sia più al centro dei pensieri della Thyssenkrupp.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere