domenica 24 Ottobre 2021 - 10:55
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Vendita Ast, il ministro Giorgetti: “Entro settembre il nome del nuovo proprietario”

Question time alla Camera. Il ministro: "Procedura trasparente e corretta, conclusione sarà positiva"

TERNI – A settembre la svolta, parola del ministro allo Sviluppo economico, Giacarlo Giorgetti. “In base alle informazioni che abbiamo crediamo che la procedura di vendita di Ast possa concludersi con l’individuazione del soggetto entro settembre, forse anche prima della fine del mese. Le aspettative sono quelle di un piano industriale rispettoso sia delle dimensioni aziendali, e quindi dell’occupazione diretta e indiretta, che dei dettami ambientali”. Queste le parole pronunciate da Giorgetti mercoledì pomeriggio ha parlato alla Camera rispondendo al question time ad una interrogazione del Pd che ha visto il parlamentare umbro Walter Verini come primo firmatario.

Il colloquio

A margine del question time a Montecitorio anche l’onorevole Raffaele Nevi, vice presidente del gruppo di Forza Italia, ha avuto un colloquio con il ministro Giorgetti. “Mi ha ribadito, al di là delle dichiarazioni appena rilasciate – fa sapere il parlamentare -, che sta seguendo personalmente la vicenda della cessione del sito produttivo di viale Brin ed è molto fiducioso del buon esito dell’operazione. L’ho trovato molto informato e cosciente dell’importanza del sito ternano per la siderurgia italiana. Giudico positivo questo colloquio – conclude Nevi -, ma chiaramente vanno tenuti gli occhi ben aperti fino alla fine e noi di Forza Italia manterremo alta l’attenzione su questa vicenda, che interessa non solo Terni ma l’intero Paese”.

L’appello della Uilm

Intanto sulle vicende di Ast, questa volta legate a produzione, sicurezza e ambiente, intervengono le rsu Uilm. “Il percorso di vendita che sta interessando Ast non deve in alcun modo rappresentare un alibi finalizzato a limitare nel prossimo delicato periodo le attività e le iniziative sindacali e dei lavoratori” scrivono in una nota, sollecitando l’azienda “al confronto in commissione congiunta in merito a tutte le misure di tutela e salvaguardia da Covid-19” di tutti i lavoratori. Inoltre le rsu considerano “fondamentale mantenere e laddove necessario, alzare ulteriormente l’attenzione su tutte le materie riguardanti ambiente e sicurezza. Soprattutto in questi particolari mesi, dove anche i trend produttivi sono buoni – scrivono -, gli impianti devono essere proporzionalmente performanti, non devono in alcun modo emergere segnalazioni che si vada nella direzione del recupero costi a discapito di essenziali manutenzioni le quali, come noto, se non adeguatamente eseguite o erroneamente rinviate, potrebbero come prima conseguenza far aumentare i rischi infortunistici per i lavoratori». Insomma, siamo al conto alla rovescia.

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