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Ast, il leghista Fiorini: “L’azienda faccia uno sforzo in più per redistribuire gli utili”

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Ast, il leghista Fiorini: “L’azienda faccia uno sforzo in più per redistribuire gli utili”

Andrea Giuli
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Matteo Salvini con il consigliere regionale Emanuele Fiorini durante un comizio a Terni

TERNI – Mentre, in un hotel ternano, si celebra il congresso provinciale della Uilm che sancirà il passaggio di testimone tra Nicola Pasini e Simone Lucchetti, le vicende e, soprattutto, il non poi tanto enigmatico futuro di Ast, continuano a tenere banco nel dibattito politico cittadino.

Fiorini (Lega) Dopo la segreteria provinciale del Pd Terni, è il capogruppo regionale della Lega, il ternano Fiorini a dire la sua. Chiaramente. “Rispetto per i lavoratori dell’Ast – scrive Fiorini – e maggiori garanzie per gli operai delle acciaierie ternane. A fronte di un introito nel bilancio dell’azienda di 87 milioni di euro nel 2017, sembra sia stato previsto, per il corrente anno, un premio per i lavoratori di soli 400 euro lordi al massimo del risultato. Vorrei ricordare alla proprietà e ai sindacati che, a seguito degli accordi firmati nel 2014 al Ministero dello Sviluppo economico, quando a tirare le redini delle trattative era la Morselli, gli operai ternani hanno perso, tra premi produzione annullati, agevolazioni e straordinari negati, circa 2-3 mila euro annue, a seconda della posizione occupata. Pertanto, i 400 euro lordi annui al massimo del risultato, ci sembrano davvero poca cosa, dopo anni di mancati riconoscimenti salariali. Auspico che tali importi siano rivisti in aumento, in ragione del risultato di bilancio raggiunto nel 2017 e che i premi non siano vincolati a parametri pregiudizievoli per i lavoratori. Mi auguro, altresì, che vi siano maggiore equità e proporzione nella ridistribuzione degli utili a beneficio di tutti i lavoratori, vero perno dell’azienda e motore della crescita produttiva. Chiedo alla proprietà maggior buon senso nel rapportarsi con la città”.

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