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Ast, il Governo dice sì alla pre-intesa per l’accordo ponte

Economia ed Imprese Terni

Ast, il Governo dice sì alla pre-intesa per l’accordo ponte

Redazione economia
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L'ingresso di Ast
L'ingresso di Ast

TERNI – Si è tenuto oggi un incontro in videoconferenza organizzato dal Mise tra l’Ad di ThyssenKrupp – Acciai Speciali Terni, le organizzazioni sindacali e gli enti locali. Nell’incontro si è valutata la pre-intesa sottoscritta a livello locale che trova soddisfazione in entrambe le parti, in quanto garantisce livelli produttivi, impiantistici e occupazionali fino al 30 settembre 2021 e prevede investimenti nell’ambito della sicurezza e della produttività degli impianti. Presenti l’assessore regionale allo sviluppo economico Michele Fioroni  e del sindaco Leonardo Latini per il Comune di Terni.

Strategicità Il Governo si è reso disponibile a ratificare la pre-intesa riaffermando la strategicità del sito di Terni e a inserirla nel contesto del piano nazionale della siderurgia con le proprie specificità. Sarà avviato un tavolo di confronto per seguire la vicenda della vendita, a oggi non ancora formalmente aperta, in attesa del parere da parte del Consiglio di supervisione di Tyssenkrupp. Ora è indispensabile che il Governo passi dalle disponibilità dichiarate ai fatti, mettendo in campo tutte le azioni e gli strumenti necessari per evitare che la particolare fase pandemica possa favorire la cessione a soggetti che non abbiano un profilo esclusivamente industriale a discapito del patrimonio industriale del Paese.

Fiom. “L’intesa – sottolineano in un una nota trova soddisfazione in una nota Mirco Rota, coordinatore nazionale Fiom per la siderurgia, e Alessandro Rampiconi, segretario generale Fiom Terni – trova soddisfazione in entrambe le parti, in quanto garantisce livelli produttivi, impiantistici e occupazionali fino al 30 settembre 2021 e prevede investimenti nell’ambito della sicurezza e della produttività degli impianti. Il Governo si è reso disponibile a ratificare la pre-intesa riaffermando la strategicità del sito di Terni e a inserirla nel contesto del piano nazionale della siderurgia con le proprie specificità. Sarà avviato un tavolo di confronto per seguire la vicenda della vendita, a oggi non ancora formalmente aperta, in attesa del parere da parte del consiglio di supervisione di Thyssenkrupp. Per la Fiom ora è indispensabile che il Governo passi dalle disponibilità dichiarate ai fatti, mettendo in campo tutte le azioni e gli strumenti necessari per evitare che la particolare fase pandemica possa favorire la cessione a soggetti che non abbiano un profilo esclusivamente industriale a discapito del patrimonio industriale del Paese»”

Fioroni Soddisfazione è stata espressa dall’Assessore regionale allo sviluppo economico Michele Fioroni: “Si tratta di un accordo importante – ha dichiarato l’assessore Michele Fioroni – che consente di traguardare il periodo necessario alla realizzazione della procedura di cessione, con un livello di produzioni di 1.000.000 di tonnellate e di occupazione stabile, che garantiscono le prospettive aziendali e industriali del sito siderurgico di Terni. Le produzioni siderurgiche di acciai speciali del sito di Terni – prosegue Fioroni – rappresentano un asset di fondamentale importanza per lo sviluppo della città, dell’Umbria e dell’intera Nazione. Per questo la Regione Umbria continuerà con le istituzioni nazionali e locali nella sua opera di attento monitoraggio della procedura, al fine di garantire le migliori condizioni per la conferma dell’importanza strategica a livello Italiano del complesso industriale ternano e per l’importante tutela dei livelli occupazionali dello stabilimento”.

Ulim.“Dopo la firma dell’intesa odierna al Mise che assicura investimenti, occupazione e volumi produttivi, il Governo deve essere attento alla procedura di cessione da parte di Thyssenkrupp per assicurare che l’acquisizione di Ast garantisca la piena continuità industriale e prospettiva di sviluppo del sito ternano”. Lo dichiarano Guglielmo Gambardella e Simone Lucchetti, rispettivamente coordinatore nazionale Uilm per la siderurgia e segretario Uilm Terni, a margine dell’incontro odierno in videoconferenza con il Mise e con la partecipazione del sottosegretario Alessandra Todde, il Ceo di Acciai Speciali Terni Massimiliano Burelli, i rappresentanti del Comune di Terni e Regione Umbria. “La ratifica dell’accordo ponte 2020-2021 – aggiungono Gambardella e Lucchetti –rappresenta un importante segnale, sia per la multinazionale tedesca sia per i futuri acquirenti, che riconferma l’importanza strategica di Ast per il nostro sistema produttivo: sul sito siderurgico dell’inox non si può scherzare, Terni rappresenta un patrimonio industriale del nostro Paese. Abbiamo ribadito al Mise la necessità di avere la certezza che, in fase di valutazione delle offerte di acquisto, Thyssenkrupp prediliga la scelta di proposte di acquirenti che assicurino crescita dei volumi produttivi, dei livelli occupazionali e adeguati investimenti per lo sviluppo industriale di Terni”.

Fismic. Per il segretario della Fismic Giovacchino Olimpieri “il 30% dei nuovi investimenti sarà utilizzato per sicurezza e ambiente. Il polo produttivo Ast di Terni rimane strategico per il nostro Paese e per la siderurgia italiana, proprio per questo chiediamo il massimo impegno da parte del governo a vigilare il percorso di vendita. La realtà produttiva dell’Ast non può non continuare ad essere in grado di creare ricchezza e occupazione nel territorio ternano. Attendiamo il parere del consiglio di supervisione dell’azienda, per poi seguire la vicenda e la possibile vendita al tavolo di confronto presieduto dal Governo. Non accetteremo una cessione a soggetti che non dimostrino di sapere e volere valorizzare il patrimonio industriale del Paese”.

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